Il dolore
«Nessuna comunicazione da parte dell’Asl ligure»
carrara. «Non potevo emettere alcuna circolare senza una comunicazione da parte dell’Asl, e l’Asl comunicazioni non ne ha mandate».
Diretta e risentita la precisazione della dirigente della scuola d’infanzia presente all’interno del plesso intitolato al maresciallo Taibi, a Fossone (che comprende anche una scuola primaria).
Anna Rita Mattarolo spiega, e lo fa soprattutto rivolgendosi ai genitori, che il protocollo condiviso tra Asl e Ufficio scolastico regionale prevede che per sospendere l’attività didattica sia necessaria una precedente comunicazione da parte dell’autorità sanitaria in cui si rende nota la positività di un alunno o di un componente del personale scolastico. E che il soggetto positivo al Covid deve essere entrato in contatto nelle ore precedenti con altri alunni e con gli insegnanti.
La scuola d’infanzia del Taibi resterà chiusa fino al 12 aprile per nove casi di positività rilevati all’interno di una stessa classe (in totale sono tre le classi della materna). Nove su dodici bambini. Una mamma ha chiamato due giorni fa Il Tirreno dichiarando che i genitori non erano stati avvisati del caso di positività di un bambino. «Il tampone è risultato positivo il 23 marzo, ma i genitori sono stati avvisati solo il 26. Nel frattempo alcuni bambini hanno continuato ad andare a scuola mentre altri – i cui genitori erano in contatto coi genitori del bambino positivo – hanno preferito tenerli a casa».
La dirigente Mattarolo ricostruisce il caso: «L’ultimo giorno in presenza del bimbo, che vive a Ortonovo, è stato il 19 marzo. Il 20 suo padre è risultato positivo. Il 22 il bimbo è stato sottoposto a tampone, con il risultato comunicato alla famiglia il 23. Ma per legge si risale ai contatti delle 48 ore precedenti, e in quel frangente il bimbo non era a scuola. Ragione per cui l’Asl ligure, competente per territorialità, non ha comunicato alcunché, né alla scuola, né all’Asl Toscana Nord Ovest».
Una decisione che potrebbe – e c’è da sottolineare potrebbe – essere stata la causa di altri contagi all’interno della Taibi. «Come scuola non potevamo fare altro che attenerci ai protocolli. Dopo la mia telefonata all’Asl ligure ho avvertito il sindaco. Ho emesso la circolare e il sindaco ha dichiarato la quarantena. Su questa è competente il Comune». –T. G.
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