Gioco
Il Sushi Ten 2 offre un pasto a tutti gli ospiti della Caritas
Massa. Il lavoro della Caritas Cervara è sempre più riconosciuto e “Sushi Ten 2 di via Eugenio Chiesa” offre per tutti un pasto al mese.
Il grande lavoro di volontariato e di sostegno ai più bisognosi del centro Caritas di Cervara ha ottenuto un altro riconoscimento, ed è quello dell’accordo col ristorante cinese “Sushi Ten 2” di viale Chiesa a Massa che ha deciso di offrire l’intero pasto di un giorno al mese per tutti gli ospiti del Centro.
A comunicarci l’importante accordo fra il signor Jin del Ristorante Cinese è il responsabile dello stesso centro di Cervara Paolo Mannucci che con una certa soddisfazione ci racconta la cosa.
« Con il proprietario del Ristorante Sushi Ten due, il signor Jin, abbiamo trovato un accordo, se per noi andava bene – confida Mannucci – avrebbe fornito l’intero pasto di una giornata ogni mese per gli ospiti della Caritas. Abbiamo accettato molto volentieri e giovedì scorso abbiamo voluto fare una prova, anche perché il cibo veniva preparato da loro, cotto, con prodotti che solitamente fanno nel ristorante, tutto a base di condimento di soia e ce lo avrebbero portato. E tutto è andato bene, il pasto è stato molto gradito. Si tratta di un pasto completo col primo piatto a base di riso alla cantonese o altra specialità, spaghetti o altro sempre condito con la soia, che loro utilizzano molto e dunque con prodotti cinesi. Stesso discorso per il secondo piatto che può essere a base di pollo o di pesce, fatto nelle maniere diverse, con le mandorle o col bambù e altri prodotto uniti ad insalate e specialità loro, simili alle nostre. Ci portano la quantità stabilita e poi noi ci preoccupiamo del confezionamento nelle vaschette da asporto e della distribuzione. Questo perché i pasti, causa le disposizioni in corso, non possono essere consumati all’interno della mensa ma portati via e consumati dove possono. Dunque abbiamo fatto una prova e tutto è andato bene. Siccome noi solitamente per le festività facciamo qualcosa di diverso ed in più come pasto speciale e dolci, il signor Jin ha deciso per domani Festa di Pasqua di rispettare quello che facevamo anche noi arricchendo il pasto. Ci saranno ravioli precotti con ricotta e spinaci, poi il secondo con arrosto e patate arrosto, poi colomba e frutta. Naturalmente in tempi normali eravamo noi a servire al tavolo e facevamo qualcosa di più, servivamo le quantità desiderate ma ora non si può fare e cosi il cibo ce lo parta già cotto e noi facciamo le porzioni. Come detto tutti sono stati contenti per qualità e quantità quindi andremo avanti cosi. Gli ospiti erano già soddisfatti della nostra cucina ma variare una volta ogni tanto può anche essere piacevole. Sia noi – termina il responsabile del centro – che il signor Jin speriamo che l’esempio sia raccolto da qualche altro ristorante che ha possibilità”. In questa ultima frase si capisce chiaramente che per i ristoratori è il momento peggiore della storia, che stanno soffrendo forse più di tutti e dunque la speranza è che presto si possa risolvere la crisi sanitaria e anche il loro problema».
Aldo Antola
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