Il dolore
Cure intermedie strapieneDieci nuovi posti da domani
MASSA. Saranno operativi da domani altri dieci posti di cure intermedie Covid. Dieci letti di secondo livello – vale a dire per casi non gravi – al quinto piano del vecchio ospedale massese.
Nuovi letti perché i 48 già ospitati al terzo e quarto piano dell’ospedale Santi Giacomo e Cristoforo non bastano più. E non bastano perché il contagio non rallenta: ieri 60 casi in Provincia di cui 26 solo a Massa. Il contagio si diffonde e crescono anche i ricoveri. L’ospedale delle Apuane, però, non può permettersi di diventare una struttura Covid dedicata perché se lo facesse, beh allora diventerebbe difficoltoso, se non impossibile, garantire tutte le prestazione ai pazienti no Covid. La prima ondata epidemica insegna. Ecco quindi che l’azienda sanitaria ha deciso il potenziamento dei letti di cure intermedie, dedicati a pazienti positivi le cui condizioni di salute non sono tali da richiedere il ricovero.
Le intermedie accolgono infatti pazienti positivi in dimissione dal Noa, ma che ancora necessitano di assistenza medico-infermieristca o pazienti che si presentano in ospedale con una sintomatologia da Covid importante, ma non tale da richiedere ospedalizzazione.
I posti operativi erano, fino ad ora, 47 più uno, attivabile in caso di necessità, ma tutti quanti sono occupati e per evitare che il Noa si trovi ad affrontare un carico troppo pesante, tale da mettere a repentaglio altri servizi, l’Asl ha deciso di incrementare i posti di intermedie.
Dieci nuovi letti al quinto piano per una disponibilità complessiva di 58 posti.
Quando si calcola, quindi, il numero dei pazienti ricoverati, non possiamo dimenticare che accanto ai 63 in viale Mattei (questo il numero di positivi al Noa ieri), ci sono anche i malati ospitati nel reparto di cure intermedie.
A confermare l’apertura di ulteriori dieci posti letto sono la dottoressa Monica Gugliemi, responsabile della sanità territoriale nell’area di costa e il dottor Claudio Rasetto che si occupa di coordinare il lavoro delle intermedie. Un numero notevole di contagi, quindi di pazienti con sintomatologia Covid nella speranza che le festività pasquali non siano l’occasione per una ulteriore diffusione del contagio e, conseguentemente, dei ricoveri. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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