Casa Ascoli, Baratta replica a Manfredi: così è emersa la verità
Massa. Sul caso dei crediti di Casa Ascoli, 600mila euro che l'attuale amministrazione comunale ha dichiarato “non più esigibili”, e dopo le parole dell'ex presidente di Casa Ascoli, Ernesto Manfredi, che ha parlato di“scelta politica”, ecco la replica dell’assessore al Bilancio Pierlio Baratta: «In ordine a presunte scelte politiche di svalutare crediti vorrei ricordare che io mi occupo di economia. Consentitemi di sorridere di fronte ad affermazioni apodittiche quali quelle dell'esigibilità dei crediti in capo agli eredi. Questo in quanto le svalutazioni sono state operate dopo che esperti di economia e diritto hanno valutato la possibilità di recupero decretando l'inesigibilità dei crediti oggetto di svalutazione. Se il dott Manfredi- continua Baratta- è in grado di dimostrare il contrario denunci i fatti nelle sedi competenti senza gettare ancora la polvere sotto il tappeto come ha fatto per anni, senza ascoltare le campane di allarme suonate dai revisori. L’esigibilità delle posizioni a credito e soprattutto l'inadeguatezza degli accantonamenti a fondi di svalutazione- spiega l'assessore- era una costante di tutte le relazioni dei revisori contabili i quali, consapevoli di non essere minimamente ascoltati da chi professava il mantra “va tutto bene” per fugare le responsabilità del controllo, sottolineano con un passaggio emblematico “come più volte ricordato”. Ritengo di aver agito secondo scienza e coscienza- conclude Baratta- nell'invitare i nuovi amministratori ad adeguarsi a quanto suggerito dai revisori e se, come dice lo stimato dottor Manfredi, la nostra è stata una scelta politica allora la rivendico con orgoglio in quanto ritengo di aver fatto emergere una verità. La scelta dell'amministrazione di nominare un commissario (esperto in materia ed estraneo ad ogni logica di spartizione politica) credo che sia la migliore per individuare i motivi della crisi e trovare poi le soluzioni che valorizzino una volta per tutte le potenzialità di Casa Ascoli». M.D.A.
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