Il Tirreno

Dure critiche dei socialisti 

«Biblioteche dimenticate: mancano anche le prese per Pc»

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Carrara. «Le biblioteche sono dimenticate: mancano perfino le prese elettriche»: lo sottolinea il Psi comunale in una nota. E aggiunge: «È stato disatteso un impegno assunto all’unanimità dal Consiglio già a gennaio 2020. Manca personale, Marina è chiusa, gran parte dei posti a sedere restanti non hanno le prese per il Pc. Basterebbero poche centinaia di euro per risolvere un problema che non è certamente figlio della pandemia. La raccolta di centinaia di firme di studenti che chiedono una migliore fruizione delle biblioteche con orari e servizi adeguati, è la prova di quanto a Carrara sia sentita la necessità di disporre di luoghi di studio e di frequentazione della cultura. È un bisogno evidente e condiviso tanto che il 28 gennaio 2020, fu votata all’unanimità in consiglio comunale una mozione presentata da Giuseppina Andreazzoli con la quale si impegnava “il Sindaco e la Giunta a dare immediata attenzione alle biblioteche predisponendo tutti gli atti necessari per definire nel più breve tempo possibile un piano di riorganizzazione del personale, con competenze professionali in ambito bibliotecario, per poter continuare a garantire almeno tutti i servizi in essere ai cittadini”». Si fa notare che «L’impegno unanime pare non abbia sortito alcun effetto su Sindaco e assessori perché oggi, trascorso oltre un anno, gli utenti delle biblioteche devono fare i conti con la stessa situazione organizzativa mentre i problemi irrisolti, a partire dalla disponibilità di personale, creano nuove difficoltà nella fruizione dei servizi. Attualmente sono aperte, con un numero molto ridotto di posti a sedere, solo due delle tre sedi: Carrara che funziona dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30, la sede di Avenza solo dalle 8.30 alle 13.30 mentre Marina di Carrara è chiusa. Troppo poco, soprattutto in un momento in cui sarebbe invece necessario offrire, soprattutto ai giovani e in particolare agli universitari, spazi nei quali studiare e seguire le lezioni online attraverso il Pc considerando che in molte famiglie sono presenti più studenti impegnati nella didattica a distanza. Purtroppo, a causa delle restrizioni in atto, la frequentazione delle biblioteche è ancora più complicata perché è necessario prenotare telefonicamente l’accesso e, a causa della riduzione del numero di postazioni chi riesce a sedere ad un tavolo deve fare i conti con lo scarso numero di prese per il Pc. Ad Avenza sono disponibili pochi attacchi su un solo lato della biblioteca mentre a Carrara, in una sede bella, ampia e luminosa, il numero è ancora inferiore penalizzando soprattutto i tanti studenti che lamentano l’inadeguatezza delle “biblioteche comunali che devono tenere presente il profilo della propria utenza e hanno il compito di dare un servizio pubblico continuando a progettare nuovi servizi” come recita la mozione approvata da maggioranza e opposizione. Installare un numero di prese che possa soddisfare le necessità degli utenti delle biblioteche sarebbe un intervento doveroso che comporterebbe una spesa modesta, sicuramente sostenibile considerato che da un anno ben poco si è investito in cultura risparmiando in proporzione. Purtroppo dobbiamo prendere atto che nulla è stato fatto per dare seguito a un impegno sottoscritto da tutti e, in attesa di servizi calibrati sulle necessità dell’utenza, si provveda almeno a chiamare un elettricista», conclude il Psi.

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