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La petizione: salviamo i rifugi antiaerei

A.P.
La petizione: salviamo i rifugi antiaerei

Raccolta di firme per impedirne l’interramento: nel mirino i lavori in corso per la bonifica del parco Guadagnucci

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avenza. Al via la raccolta firme per impedire l’interramento dei rifugi antiaereo del parco Elena Giadagnucci di Avenza, interessato da lavori di bonifica. A lanciare la petizione anche online ( prolocoavenzasullafrancigena@gmail.com) è la Pro loco sulla via Francigena di Sasha Biggi, che chiede un impegno da parte dell’amministrazione a non ricoprire il sito. «A più riprese scrivono da Pro - loco - in via informale, abbiamo richiesto che i rifugi potessero essere valorizzati attraverso un progetto che prevedesse anche il ripristino dell’area parco. Ma l’amministrazione nella persona dell’assessore Sarah Scaletti ci ha detto che non ci sono soldi, che un progetto di riqualificazione costerebbe troppo. Come è possibile affermare che costerebbe troppo, se non è stato mai richiesto nessun progetto di riqualificazione? Non ci sono i soldi per i rifugi ma si sono spesi 30mila euro per una mostra fotografica sulle Apuane, oltre 70mila euro per illuminare qualche piazza in occasione delle festività natalizie, qualche migliaio di euro per far dipingere le fioriere di via Ingolstadt, e in tempi di Covid quasi 18mila euro per i servizi del portale turismo. Si va a ricoprire in accordo con le prescrizioni della Soprintendenza un sito di grande interesse». Ma l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti non ci sta e rispedisce le accuse al mittente: «ho parlato più volte con la Pro – loco e il suo presidente – dice – sono sempre stata chiara e ho fatto dichiarazioni coerenti a loro e alla stampa. Quello del parco Guadagnucci è un progetto di bonifica, finanziato con soldi destinati alle bonifiche. Il progetto di bonifica è stato fatto secondo le indicazioni della Soprintendenza e aggiungo che abbiamo una prescrizione della Soprintendenza a ricoprire i rifugi. Saranno ricoperti in maniera tale da non danneggiarli e poterli a suo tempo riportare alla luce. Pro – loco sapeva tutto, non a caso abbiamo accolto la loro idea di riqualificarli attraverso un progetto che avrebbero dovuto realizzare loro. Si è parlato da subito di una valorizzazione futura, la bonifica e la valorizzazione viaggiano su due scali temporali differenti. E come richiesto da Pro – loco abbiamo fornito tutto il materiale richiesto per il loro progetto, anche la modellazione tridimensionale fatta con i droni. Per ora non possiamo fare altro – conclude l’assessore all’ambiente del Comune, Sarah Scaletti – ma come promesso metteremo dei cartelli esplicativi con tutto il materiale fotografico raccolto». —

A.P.

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