Il Tirreno

Il lutto: aveva 103 annI 

Massa, l’addio al maestro Francesco Zaccagna. Aveva 103 anni

Daniela Marzano
Massa, l’addio al maestro Francesco Zaccagna. Aveva 103 anni

Ha insegnato a generazioni di massesi, era poeta e latinista Riuscì a scappare dai campi di prigionia in Germania 

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Massa. Con la scomparsa di Francesco Zaccagna, il conosciuto “vecchio maestro montagnolo”, nato e cresciuto a Pariana e deceduto in ospedale dove era ricoverato da un paio di giorni, si chiude un libro di storia, come quelli che non si scriveranno più. Ricoverato per dei problemi respiratori estranei alla attuale pandemia, si è spento a quasi 103 anni, lucido come è sempre stato fino alla fine.

«Domenica scorsa, il giorno prima del ricovero, ha raccontato a mio padre tutta la Divina Commedia e ha ricordato ancora una volta l’aneddoto del proiettile schivato in guerra – ricorda Ivo Zaccagna, uno dei suoi undici nipoti – Mio nonno aveva un ricordo per tutto, ogni strada, ogni immagine, ogni fotografia. Si ricordava dei suoi studenti a cui fece da maestro unico durante la sua vita dedicata alla scuola, valicando generazioni, che lo rimpiangono come noi tutti in famiglia per la fermezza e l’integrità dei valori che trasmetteva, corretto ed educato come pochi. La sua passione più grande era leggere, scrivere e soprattutto il latino, che insegnava a chiunque conosceva e fosse in difficoltà. Componeva poesie e spesso si alzava in piena notte per correggere i versi, mi ricordo mia nonna (morta 9 anni fa) che lo brontolava per questo. Ma a lui non importava... in tutta la sua vita, ad ogni nuovo membro che arrivava o per una occasione speciale, non faceva mai mancare una poesia dedicata. Cosa ricordare principalmente di lui? Estrapolare una cosa sola è fargli un torto. Mio nonno è stato un "grande tutto”».

Lo rimpiangono i 5 figli, Andrea, Almo, Franco, Rosanna e Mariano, i quali lo hanno reso nonno undici volte e gli hanno regalato una nidiata di pronipoti, ma soprattutto è una città intera a ricordarlo, per il suo impegno con la Chiesa (tra catechismo, organista e violinista alle funzioni), e la politica che lo ha visto protagonista per un periodo. Ebbe una giovinezza non facile, prima come soldato e poi portato dai tedeschi nei campi di prigionia in Germania da dove riuscì a scappare, a piedi, raggiungendo poi Massa con mezzi di fortuna. Come il nipote Pietro Zaccagna, scomparso un mese fa, anche Francesco partecipò più volte al concorso letterario Sandomenichino, declamando con passione e vigore i suoi componimenti nonostante la sua non più giovane età. Il presidente del Premio, Giacomo Bugliani, vuole esprimere pubblicamente il suo cordoglio: «Ci sono persone che restano nel cuore e nella storia di una comunità e tra queste certamente c’è il maestro Francesco Zaccagna. Di lui voglio conservare l’immagine felice e orgogliosa che lo ritrae in occasione del riconoscimento che ha ricevuto qualche anno fa, accanto al nipote Ivo. Da Consigliere Regionale ritengo doveroso onorare la memoria di un uomo che ha sempre vissuto il proprio impegno politico con grande responsabilità e alto senso delle istituzioni. A lui e alla sua famiglia, a cui mi lega un rapporto di sincera e profonda amicizia, rivolgo le mie più sentite condoglianze».

L’attore e studioso massese Fabio Cristiani, vuole ricordarne il profilo da docente: «Generazioni di massesi sono stati formati sotto la sua guida. Ha iniziato la sua lunga missione proprio nella "Massa delle macerie", quella del dopoguerra, quando nelle scalcinate scuole i bimbi andavano sovente anche scalzi e a pance vuote, ma trovavano il calore, l'amore e la solidarietà di un vero maestro nel senso più alto del termine. Zaccagna non ha lesinato il suo impegno sociale e morale alla ricostruzione della sua amata città. Nella sua Pariana sono appese nelle stradine e nelle piazzette, le sue composizioni poetiche da cui traspare tutto il suo incanto per questa terra apuana».

Il funerale è fissato per oggi alle 14.30, con partenza dal Noa per il Santuario Madonna dei Quercioli, con la tumulazione al cimitero di Pariana.

Daniela Marzano

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