50 chili di prodotti alimentari da Coldiretti a famiglie in crisi
massa. Pasqua di solidarietà per tante famiglie apuane che nei prossimi giorni riceveranno 50 chili (a testa) di prodotti agricoli Made in Italy. Coldiretti scende nuovamente in campo a sostegno di chi ha più bisogno nel momento più difficile.
Dentro i pacchi, una cinquantina quelli che saranno distribuiti ad altrettante famiglie individuate attraverso i servizi sociali dei comuni, ci sono pasta e riso, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, biscotti, sughi, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, dolci e colombe pasquali, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva, legumi e formaggi fra caciotte e pecorino.
«Abbiamo voluto dare un segno tangibile della solidarietà della filiera agroalimentare italiana verso le fasce più deboli della popolazione più colpite dalle difficoltà economiche. Famiglie che non sanno molto spesso come mettere insieme il pranzo con la cena. – spiega Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa Carrara -, il nostro obiettivo è trasformare questa iniziativa in un impegno strutturale che aggiunga valore etico alla spesa quotidiana in tutta la Toscana. Chi ha di più deve imparare a dare di più».
«Le imprese agricole, la filiera agroalimentare italiana, non hanno mai fatto mancare la loro solidarietà, che non significa assistenzialismo, alle comunità dove è presente. Siamo forza del territorio», conclude.
In queste ore Coldiretti sta già consegnando i pacchi ai nuclei familiari in stato di bisogno individuati da Coldiretti e Campagna Amica insieme ai servizi sociali dei comuni e alle parrocchie.
«A sostegno di chi ha più bisogno – spiega Alessandro Corsini, Direttore Coldiretti Massa Carrara – porta il nostro impegno oltre l’agricoltura. Lo porta verso le comunità che sono le famiglie che in questo momento storico hanno necessità di essere aiutate nel quotidiano. Questa iniziativa vuole essere un segnale di speranza per il Paese e per tutti coloro che in questi mesi hanno pagato più di altri le conseguenze economiche e sociali dell’emergenza Covid». —
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