Trasporti
Trasporto e merci, scioperi con successo
massa. In questi giorni si sono tenuti due scioperi nazionali dei lavoratori dei trasporti; uno, il 26 marzo 2021 per i lavoratori del trasporto pubblico locale, e uno il 29 e 30 marzo per i lavoratori del trasporto merci e logistica.
«Due scioperi molto importanti per rivendicare il diritto ad avere rinnovato il contratto nazionale di riferimento scaduto ormai da diversi anni. Entrambe le categorie di lavoratori non si sono mai fermate durante i vari lock down susseguitesi a causa della pandemia in corso ma, al momento di riconoscere l’importanza del lavoro svolto e aggiornare i contratti scaduti, non sono più stati considerati eroi indispensabili dai vari datori di lavoro. I lavoratori del trasporto pubblico locale hanno il contratto scaduto ormai da 3 anni ma, nonostante le aziende abbiano ricevuto dal governo risorse per 800 milioni oltre ai vari ristori, non c’è la disponibilità a riconoscere una copertura economica adeguata per i 3 anni di mancato rinnovo ( anni precedenti alla pandemia) e non si vogliono garantire retribuzioni adeguate al costo della vita in un settore dove le condizioni di lavoro stanno peggiorando a vista d’occhio con lavoratori e lavoratrici continuamente esposti al rischio di contagio e di aggressioni», scrive Enrico Manfredi, della Filt Cgil.
«I lavoratori e le lavoratrici hanno risposto aderendo con percentuali altissime agli scioperi indetti – conclude – adesso è il momento di rimettersi al lavoro per portare a casa dei rinnovi contrattuali degni». —
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