Sicurezza
Minoranza all’attacco: «Il sindaco Novoa come un padre padrone»
mulazzo. La minoranza consiliare del Comune di Mulazzo, rappresentata dai consiglieri Emanuele Ferdani, Michele Moscatelli e Alessandro Ricci accusa il sindaco Claudio Novoa di non rispettare i diritti del gruppo Cambiamo Mulazzo: «Nello specifico avevamo presentato un’interrogazione sullo stato rete idrica del nostro comune.
Innumerevoli – sostengono gli esponenti della minoranza – sono i problemi che riguardano sia l’acquedotto, sia la fognatura e che ci sono stati segnalati ai cittadini.
Responsabilmente abbiamo deciso di sottoporli al sindaco che, irresponsabilmente, invece, non ci ha risposto: è una cosa grave, che dimostra come Novoa si senta padre padrone di Mulazzo».
Ma non finisce qui: «Ci chiediamo poi perché il presidente del consiglio comunale, Ferrari Vivaldi, non faccia niente per richiamare il sindaco a fare il suo dovere. Sappiamo che ci sono turbolenze in maggioranza, ma quando serve tutti si mettono in fila come soldatini dimostrando poca autonomia e poco coraggio.
Un altro appunto che dobbiamo fare a sindaco e presidente: dovrebbero concordare l’orario dei consigli, visto che noi lavoriamo spesso al pomeriggio e che si potrebbero tenere la sera da remoto.
A loro interessa la nostra partecipazione o no? Per il momento diremo di no e non parteciperemo al prossimo consiglio del sette aprile sia perché alcuni di noi non possono, sia perché non è stato in alcun modo concordato l’orario».
Infine la stoccata al primo cittadino Claudio Novoa: «Sarebbe ora che ti mettessi al servizio dei cittadini e non di Gaia Spa, le cui bollette e le cui inefficienze gravano sulle tasse dei mulazzesi.
E poi, alle domande, si risponde, entro trenta giorni come previsto dalle leggi vigenti». —
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