Proteste
Massese, in appello assolti l’allenatore e i due dirigenti
Cancellate le squalifiche comminate a febbraio dalla Figc. L’accusa era di avere minacciato alcuni tesserati
MASSA. Assolti con formula piena. Ottime notizie in casa della Massese che vede spazzate via le squalifiche comminate nelle scorse settimane ai danni del presidente Giovanni Nepori (8 mesi), del direttore generale Dario Pantera (12 mesi) e dell’allenatore Matteo Gassani (15 mesi) corredate da 2 mila euro di multa alla società stessa.
A seguito del ricorso della Massese, ieri la corte federale di Appello della Figc ha cancellato tutte le squalifiche che il Tribunale Federale Territoriale aveva invece comminate alla fine del mese di febbraio a Nepori e Pantera su richiesta della Procura federale. Per quello che riguarda Gassani, la squalifica era arrivata dalla commissione disciplinare del settore tecnico. Tutto nasce a seguito di una vicenda risalente alla finestra di mercato invernale del 2019. Una vicenda complessa, fra la società bianconera e due ex giocatori in forza nella scorsa stagione, con tanto di telefonate registrate, presunte minacce e richieste di danaro ritenute inizialmente credibili dal Tribunale federale toscano. All’epoca, la Massese prese immediatamente posizione caldeggiando con forza la sua estraneità ai fatti, pronta a ricorrere in tutte le sedi deputate sino, se necessario, ad arrivare anche al tribunale arbitrale dello sport di Losanna. Tutto questo però non sarà necessario, visto il successo del ricorso che ha azzerato la sentenza di primo grado. A dare notizia della vittoria legale, è stato l’avvocato della società bianconera Francesco Rondini attraverso un comunicato divulgato nel primo pomeriggio di ieri.
«L’Us Massese comunica che si è svolta innanzi la prima sezione della corte federale di appello Figc, l’udienza in merito ai reclami riusciti presentati dai propri tesserati Matteo Gassani, Dario Pantera e Giovanni Nepori nonché l’ammenda di 2000 euro al sodalizio massese per responsabilità oggettiva – si legge nel comunicato –. Ebbene, la Corte Federale ha accolto integralmente entrambi i reclami e per l’effetto ha annullato tutte le decisioni impugnate, ovvero, la squalifica di 15 mesi all’allenatore Gassani, l’inibizione di 12 mesi al direttore generale Dario Pantera, e l’inibizione di 8 mesi al Presidente Nepori. In attesa quindi di conoscere le motivazioni, sono stati respinti i deferimenti della Procura Federale. Grande la soddisfazione degli avvocati Francesco Rondini, Edoardo Truppa e Luca Ulivi – si chiude il comunicato – sempre convinti dell’infondatezza dei deferimenti e per i quali la giustizia sportiva ha fatto il suo corso».
Entro un paio di settimane verranno alla luce anche le motivazioni che hanno portato la corte federale di Appello a cancellare le squalifiche. Nel frattempo è uscito il dispositivo che, in sostanza, ribadisce l’accoglimento del ricorso bianconero, annullando le decisioni impugnate e respingendo i deferimenti della procura federale. Detto questo, quando usciranno le motivazioni della sentenza, la Procura stessa valuterà se ricorrere al terzo e ultimo grado di giudizio, ovvero il collegio di garanzia del Coni. E comunque, deve essere chiaro, questo non è scontato che avvenga. Insomma, per la Massese un vero sospiro di sollievo, anche se non è mai mancata la convinzione di poter far emergere un quadro diverso rispetto a quello che aveva portato alle condanne. —
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