Sicurezza
LaCgil: «Ignobile e vile attacco di Fdi alla giornalista»
Il caso dell’addetta social del Comune di Carrara
Massa-Carrara. La Cgil di Massa-Carrara, in una nota del segretario Paolo Gozzani, «respinge e condanna con fermezza il vile e ignobile attacco fascista che ha subito la lavoratrice addetta alla comunicazione digitale del Comune di Carrara da parte del partito di Fratelli d’Italia Carrarino». Il riferimento è al comunicato del coordinatore Lorenzo Baruzzo, con il quale chiedeva informazioni su un testo contro il Comune di Massa (già ha risposto duramente anche il sindaco di Carrara). «Vogliamo ricordare a coloro che non rispettano le libertà personali d’opinione e politiche che la Cgil, attraverso il suo padre fondatore Giuseppe Di Vittorio, già nel 1952 durante il congresso di Napoli annuncia la necessità per l’Italia di dotarsi di uno Statuto dei Lavoratori capace di rendere esigibili i diritti sanciti dalla Costituzione: “I lavoratori sono uomini e liberi cittadini della Repubblica italiana anche nelle fabbriche, anche quando lavorano. Nell’interesse nostro, nell’interesse vostro dei padroni, nell’interesse della patria, rinunciate all’idea di rendere schiavi i lavoratori italiani, di ripristinare il fascismo nelle fabbriche. Facciamo lo Statuto dei diritti dei lavoratori all’interno dell’azienda”. Un’idea nata in un contesto particolare, in cui i “padroni” si sentono proprietari dei lavoratori. Vogliamo ricordare a questa forza politica che ha poca sensibilità verso le libertà altrui e i diritti di cittadinanza che i diritti politici sono quei diritti che uno Stato riconosce ai propri cittadini perché essi possano partecipare attivamente alla vita politica e alla formazione delle decisioni pubbliche di ogni giorno. Esprimiamo tutta la solidarietà umana, personale e di lavoratrice alla giornalista e ci stringiamo intorno alla lavoratrice ingiustamente attaccata e umiliata a fini propagandistici e ipocriti utilizzando la vigliacca retorica populista e reazionaria incolpandola di fare politica mentre è pagata dai cittadini. Non ci faremo spaventare da coloro che vogliono imbavagliare i lavoratori».© RIPRODUZIONE RISERVATA
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