Il Tirreno

la ricorrenza dalla riforma del 1981 

Gabrielli: «I 40 anni di un legame solido tra polizia e cittadini»

Gabrielli: «I 40 anni di un legame solido tra polizia e cittadini»

Oggi si festeggia la legge che smilitarizzò l’istituzione Il 10 aprile anche a Massa le celebrazioni saranno sobrie

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massa. Doppia importante data ravvicinata per la polizia di stato: oggi cade la ricorrenza dei 40 anni della legge 121 del 1981, una profonda riforma che la smilitarizzò e democratizzò; il 10 aprile, invece ricorre l’anniversario della fondazione, che anche quest’anno verrà celebrato con dei limiti, per via della pandemia.

E sono le parole di un apuano, montignosino, l’ex capo della polizia e attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla pubblica sicurezza, Franco Gabrielli, a celebrare l’importanza della ricorrenza del quarantennale della legge 121. «Smilitarizzazione, sindacalizzazione, parificazione del ruolo delle donne, creazione del ruolo degli ispettori. Tutte istanze di democratizzazione e modernizzazione che, emerse sin dall’inizio degli anni ’70, trovarono finalmente una risposta sistemica in quell’aprile del 1981. Tant’è che oggi la polizia di stato ha scelto di festeggiare la ricorrenza della propria fondazione, risalente al 1852, proprio il 10 aprile, data di pubblicazione della legge, per sottolineare il vincolo indissolubile che lega l’istituzione a quel provvedimento normativo».

E prosegue: «La 121 è la legge che ha definito e disciplinato l’architettura dell’amministrazione della pubblica sicurezza nel nostro paese, un concetto molto più ampio e complesso delle stesse forze di polizia che la compongono. Con quel provvedimento furono fissati, infatti, alcuni principi cardine nel nostro sistema. Primo fra tutti, l’unicità dell’autorità nazionale di pubblica sicurezza, identificata nel ministro dell'Interno. Perché in uno stato democratico la direzione degli apparati deputati alla sicurezza deve necessariamente far capo a un vertice politico, espressione di un Parlamento, sintesi della volontà popolare. Questa è la democrazia».

Commenta con parole importanti l’anniversario anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «La polizia moderna nella logica costituzionale propria della riforma, è oggi un corpo dello Stato che i cittadini riconoscono come amico, accessibile ed aperto, elemento di coesione. Una 'empatia democratica' guadagnata sul campo anche nei giorni durissimi di questo annus horribilis appena trascorso, ma nata negli anni difficili del terrorismo, nutrita, nei lunghi 40 anni dall'introduzione della riforma, dal lavoro e dal sacrificio dei suoi componenti». —

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