Il Tirreno

Il caso 

Casa di Riposo Regina Elena, stop all’infermiere di notte

Luca Barbieri
Casa di Riposo Regina Elena, stop all’infermiere di notte

La denuncia di Articolo Uno: «Da dicembre gravi inadempienze, l’interruzione del servizio notturno è la classica goccia che fa traboccare il vaso»

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CARRARA. Alla Casa di Riposo Regina Elena, da lunedì scorso servizio infermieristico notturno “stoppato”: Articolo Uno chiede le dimissioni dei vertici di via Don Minzoni.

«Ora basta», inizia così la nota nella quale la sezione carrarese di Articolo Uno «chiede le dimissioni immediate della direttrice della Casa di Riposo Regina Elena». Una richiesta che arriva perché, spiegano, «è da dicembre che i familiari denunciano gravi inadempienze: dall'assistenza di base alla gestione dell'emergenza Covid, ma la comunicazione lunedì, che annuncia l'interruzione del servizio infermieristico notturno è la classica goccia che fa traboccare il vaso», annuncia.

E continua: «L'Asl chiude il reparto Covid, ritira il suo personale e la direttrice comunica di non essere stata capace di reperire personale per l'assistenza infermieristica notturna. Ci chiediamo se la direttrice e il consiglio di amministrazione hanno capito che non stanno gestendo una normale azienda pubblica. I loro “clienti” sono pazienti anziani e spesso malati che meritano di essere assistiti nel miglior modo possibile. I familiari pagano fior di quattrini per affidare i loro cari a questa struttura, purtroppo però non ricevendo un servizio all'altezza», aggiungono.

E arriviamo così all'appello: «Per questo motivo ribadiamo la richiesta di dimissioni immediate sia della direttrice sia del consiglio di amministrazione e se questo non avverrà chiediamo che sia il sindaco ad allontanare la direttrice e il consiglio. Dentro la Casa di Riposo Regina Elena ci sono suoi concittadini che hanno il diritto di essere assistiti da persone all'altezza della situazione», concludono.

Dall'azienda speciale però per il momento preferiscono non replicare, optando per la strada del “no comment”. Insomma, un altro capitolo per la Regina Elena che nei primi mesi dell'anno era stata al centro del dibattito, tra gli altri punti elencati da Articolo Uno, anche per i bandi per le nuove assunzioni con i contratti al centro di vari tavoli con le sigle sindacali che avevano invocato delle modifiche (con Cisl e Cgil che avevano lasciato il tavolo congiunto tra organizzazioni sindacali, piazza II Giugno e vertici della rsa).

 

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