Il Tirreno

Verso il voto 

Insieme per Carrara: la Lega non ci coinvolga nei suoi “giochi”

M.B.

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Carrara. Il Gruppo Insieme per Carrara, cioé Gianenrico Spediacci (foto), Andrea Vannucci, Dante Benedini, replica con fermezza in merito alle anticipazioni del Tirreno pubblicate lunedì, nell’articolo “Verso il voto a Carrara, la Lega gioca d’anticipo e ipotizza i duelli elettorali”, nel quale il Tirreno ha riferito dell’iniziativa del Carroccio, cioè non un sondaggio ufficiale, ma una specie di “gioco” per provare a capire l’eventuale impatto di alcuni personaggi per le prossime elezioni.

«Con rammarico siamo costretti a ribadire alcuni concetti che evidentemente non sono stati ancora ben compresi. Il Gruppo Insieme Per Carrara è nato per raccogliere le esperienze civiche che, provenendo dall’ambito del centrosinistra, non ne hanno condiviso le scelte in occasione delle ultime elezioni amministrative. Il faro della nostra azione è stato acceso sugli interessi ed i bisogni della nostra città». E aggiungono: «Questa esperienza civica, che a più riprese abbiamo ribadito essere tale per sfiducia nelle attuali forze politiche, si è tradotta in un costante e serio impegno di opposizione costruttiva alla deludente maggioranza grillina. I passaggi successivi, le elezioni politiche, quelle europee e le ultime regionali hanno confermato la nostra distanza dalle forze politiche tradizionali».

«Quando arriverà il momento, insieme alle molte persone che ricordiamo alle scorse amministrative ci hanno consegnato il 25% dei voti ed a coloro che in questi anni si sono uniti a noi, decideremo come organizzarci per le elezioni comunali, partendo dal presupposto che la nostra proposta civica non sarà dispersa. La situazione di estrema difficoltà che stanno vivendo i nostri concittadini ci impone un di più di rigore e serietà».

Sostengono ancora Spediacci, Vannucci e Benedini: «Ci fa veramente specie continuare a vedere i nostri nomi associati ad improbabili prospettive definite da persone con le quali non abbiamo alcun rapporto. È oltremodo irritante costatare che ciò venga fatto ventilando l’esistenza di pseudo sondaggi (come il Tirreno ha specificato, non si trattava di un sondaggio, ndr) che, vista la loro fantasiosa elaborazione vengono addirittura definiti come dei giochi. Se qualcuno ha voglia di giocare per inventare improbabili candidature lo faccia senza coinvolgerci. La serietà dei problemi con i quali dovremo confrontarci ci impone di essere rigorosi, pertanto se questa farsa continuasse saremmo costretti a difendere la nostra immagine con gli strumenti più idonei».M.B.

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