Toscana
Intervento da 35 milioni di euro Entro l’anno i primi cantieri
Luca Barbieri
carrara. Nei programmi futuri per lo scalo marinello e più generalmente per il litorale carrarese non c'è ovviamente soltanto il nuovo Piano Regolatore Portuale, fresco di presentazione. Entro la fine dell'anno sono previsti infatti anche i primi cantieri del Waterfront: un progetto che il territorio attende da tempo con interventi da oltre 35 milioni di euro che secondo carteggi e render sono pronti a ridisegnare l'interfaccia tra il porto e Marina di Carrara. Ricapitolando sono cinque i lotti da progetto. Cominciamo così da quelli che si vedranno per primi, secondo tempistiche iter forniti qualche settimana fa dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.
Il primo ambito a partire sarà il quarto: quello della diga foranea, con il restyling della passeggiata sul molo che sarà più alta e vista mare completamente. Il progetto esecutivo va verso l'ok, aprendo così la strada dell'appalto per l'assegnazione dei lavori. I tempi per quest'ultima procedura ovviamente non saranno stretti, trattandosi di un cantiere importante e che durerà, una volta cominciato, circa 18 mesi. Per questo considerando il via alla gara d'appalto a stretto giro, i lavori potrebbero tagliare il nastro nella seconda parte dell'anno, verso l'autunno. Tradotto: la passeggiata tanto frequentata diventerà off-limits in coda al 2021, “salvando” la stagione estiva.
Più difficile rispondere con certezza alla domanda sulla fine dei lavori; sul quando cioè si potrà passeggiare su quella nuova di zecca: senza intoppi nel crono-programma stilato dall'Autorità Portuale, il periodo da cerchiare sul calendario per veder ultimato quello che il sindaco Francesco De Pasquale aveva definito il «lotto più atteso» potrebbe coincidere con la seconda parte del 2023. Di seguito sarà la volta dei primi due lotti del Waterfront: quelli che andranno di fatto a ricalibrare gli accessi allo scalo e quindi saranno i due ambiti che metteranno mano alla viabilità tra viale da Verrazzano, viale delle Pinete e viale Colombo. In coda i due lotti rimanenti. Il cosiddetto ambito della “movida”, il terzo, già oggetto di osservazioni e di un percorso d'ascolto: è quello che interessa la zona finale di via Rinchiosa a Marina con l'idea di trasferire a ridosso del mare i locali.
Ebbene, il terzo lotto viaggia però rispetto agli altri appena elencati con un “ritardo” pronosticato dagli addetti ai lavori di circa un anno. E concludiamo così arrivando al quinto lotto: l'area dell'ex Simposio: «Nell'ambito di quello che vorremmo diventasse il lotto 5 del Waterfront, come messo nero su bianco in un accordo sottoscritto con Regione e Autorità Portuale, verrà realizzato un parco pubblico sul mare, con un'area verde in grado di ricucire il legame tra il mare e la città in una zona troppo a lungo trascurata», avevano ribadito (e rassicurato) a riguardo da palazzo civico. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google