Italia
Massa-Carrara, estetisti e parrucchieri contro i centri abusivi
Parte la campagna “In mani sicure” di Confartigianato «Chi lavora in casa e in nero ci ruba il 30% del fatturato»
carrara. «L'abusivismo incide per il 30% sul nostro fatturato già provato dalla pandemia». Lo ripetono gli addetti ai lavori nella presentazione della campagna social che ha già incassato un centinaio di adesioni e punta a sensibilizzare contro l'abusivismo. Si chiama “Nelle mani giuste” ed è promossa dalla sezione apuana di Confartigianato imprese con il patrocinio del Comune di Carrara con le attività aderenti a “metterci la faccia” con tanto di foto, nome dell'attività e i post pronti a circolare a suon di “like” e condivisioni. E la presentazione dell'iniziativa arriva proprio nel primo giorno di chiusure per il passaggio in zona rossa della Toscana. «Parliamo a livello provinciale di oltre 530 imprese tra centri estetici (164), barbieri, parrucchieri (343), tatuatori (una trentina). E se consideriamo, stando bassi, un paio di lavoratori arriviamo a 1000-1200 addetti. Sono cifre importanti, che arrivano dopo corsi professionali, spese per le attrezzature e molti sono giovani “investiti” dai nodi della pandemia che, sia chiaro, non è stata “democratica”: ha colpito più forte in alcuni settori. Il fenomeno non nasce con la pandemia, ma si aggrava», introduce allora il presidente di Confartigianato Sergio Chiericoni. «È una campagna social contro l'abusivismo e non è la prima; anzi, la prossima sarà sulle autoriparazioni – aggiunge il direttore Gabriele Mascardi –. Vogliamo cercare di aprire un tavolo con la prefettura e andare a Roma per riuscire a far classificare l'abitazione privata, nel quale esercita il sospetto abusivo, come luogo di lavoro per poter poi intervenire – spiega –. Abbiamo avuto casi di multe ad attività come quella da 24mila euro per un pagamento in contanti a personale perché sprovvisti di conto corrente; o quella da 6mila euro per una certificazione scaduta: è giustissimo, ovviamente, però allora cerchiamo una soluzione per l'abusivismo sennò entriamo davvero nel paradosso».
Entra nei numeri del comparto è Andrea Salsini del settore benessere dell'associazione: «Il momento non è dei migliori, lo sappiamo, con un 30-40% di calo nei fatturati; queste persone, oltre a non rispettare i protocolli in materia di sicurezza e igiene, operano con scarse competenze tecniche e sui prodotti sottraendoci il 30% del fatturato». «Non è un patrocinio formale», precisa anche l'assessore Giovanni Macchiarini, ricordando il bando da 550mila euro destinato alle micro-imprese e in scadenza a fine mese: «Dovrebbero arrivarci varie domande; se possibile non escludo un altro bando più mirato. Questo è stato per noi anche un banco di prova per tastare il polso della situazione». —
Luca Barbieri
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