Il Tirreno

CarraraFiere, il rilancio con la nautica e il marmo

Chiara Sillicani
CarraraFiere, il rilancio con la nautica e il marmo

La regione e l’ipotesi di una partnership pubblico privata 

3 MINUTI DI LETTURA





Chiara Sillicani

CARRARA. Non è un progetto dettagliato. È un’idea, ma c’è. E ieri il presidente della Regione Eugenio Giani quella idea per la rinascita del CarrarFiere la espone.

Lo fa perché è nel padiglione E del complesso fieristico per il primo giorno di operatività del mega hub vaccinale: spazi enormi, vicinanza all’autostrada, disponibilità di parcheggi. Potenzialità, ma anche parecchi problemi. Giani parla chiaro: esordisce ricordando che «di soldi la Regione in CarrarFiere (di cui è socia ndr)ne ha già messi tanti». Il che fa presumere che il progetto stavolta sia diverso, non una iniezione di capitale, ma un disegno di valorizzazione che passi – parafrasando le parole del presidente Giani – da una possibile partnership pubblico privato. Perché se quella partnership già c’è, i rapporti potrebbero però invertirsi con una partecipazione più forte del privato e un ridimensionamento del pubblico.

Eugenio Giani non lo dice a chiare lettere ma icta un modello, quello del Mandela Forum di Firenze, gestito da un’associazione in cui una percentuale ce l’hanno pure il Comune e la Provincia di Firenze: «Il Mandela Forum – Giani si affida ai numeri – costava 300mila euro quando era gestito dal Comune, adesso, grazie all’equilibrio di bilancio, al Comune di Firenze non costa nulla»

Certo per scattare una foto serve un tavolo – il presidente lo ribadisce – servono incontri con i soggetti coinvolti, serve un check up – così lo definisce – anche per fare il punto sui bilanci. Del resto Carrarafiere non se la passa benissimo: il bilancio 2019 ancora da approvare, la manifestazione principale, ossia la fiera internazionale del marmo e delle macchine ormai solo un ricordo, piani di rilancio finora scomparsi dai radar e anche problemi nella programmazione degli eventi ancora in calendario, con il rischio che eventi che tirano come “Balnearia” e “4X4 Fest” finiscano in altre realtà. Problemi che ne determinano altri, quello occupazionale in primis. Sul rilancio il presidente della Regione spiega che Carrara deve puntare sulle sue eccellenze e quelle eccellenze le individua «nel marmo e nella nautica , settori su cui questo territorio è leader».

Il presidente aggiunge pure che ne ha «già parlato con Viareggio», altro pezzo forte nel settore nautico. Come a dire che eventi, anche con la testa in Versilia, potrebbero trovar gambe a Carrara ed essere ospitati a Marina.

Manifestazioni fieristiche, ma non solo:«Questi sono spazi enormi, con grandi potenzialità. Adesso - spiega Giani – parte degli spazi ospitano il centro vaccinale e la centrale di tracciamento (per ricostruire la filiera dei contatti nei pazienti positivi ndr), ma questi spazi devono essere considerati una sorta di agorà». Prigetti di formazione con centinaia di persone coinvolte, ma anche – altra ipotesi suggerita dal presidente – i concorsi con i numero elevato di iscritti.

Progetti e un percorso che deve coinvolgere in primo luogo il Comune di Carrara. — © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web