Gioco
Maxi centro vaccinale, arrivato il giorno X Alle 8.30 di stamani l’apertura dei cancelli
Operativi sei ambulatori per somministrare 584 dosi. Al lavoro medici, infermieri, oss e impiegati amministrativi
massa-Carrara. Adesso il dado è tratto. Davvero. Stamani il mega centro vaccinale nel padiglione E del complesso fieristico a Marina di Carrara apre le porte: i camici, le mascherine, le fiale, le iniezioni. E massesi e carraresi in coda ad attendere il proprio turno. Con il presidente della Regione Eugenio Giani annunciato in visita alle 11.
Un risultato importante dopo i ritardi nell’individuazione definita di una sede, in ogni caso non una partenza alla massima potenza: il grande centro, per disponibilità di spazi e personale, è in grado, infatti, di garantire mille somministrazioni al giorno, ma le dosi iniettate saranno poco più della metà. E non per inefficienze logistiche, ma perché mille prenotazioni sul portale dedicato non sono arrivate. In questa fase al centro vaccinale verrà somministrato solo Astrazeneca e, nonostante il via libera delle agenzie italiana ed europea del farmaco, la diffidenza nei confronti del vaccino è rimasta. Sono soltanto 584 quindi gli apuani che si sono prenotati per raggiungere l’hub questa mattina e sottoporsi alla vaccinazione anti Covid.
Le prenotazioni – con la finalità di assicurare copertura soprattutto alle fasce più anziane della popolazione – erano aperte per le persone di età compresa tra i 79 e i 76 anni. E se l’Asl si attendeva, fino a qualche settimana fa, che la potenzialità del centro potesse essere sfruttata al 100 percento somministrando una media di mille vaccini al giorno, adesso ha realizzato che, in questa fase, la richiesta giornaliera non supererà quota 600.
Stamani alle 8 e 30, quando apriranno i cancelli del padiglione, saranno sei quindi le linee (leggi: ambulatori) attivi all’interno del centro. L’azienda sanitaria, infatti, ha scelto di non creare un grande open space, con sedie distanziate in cui accomodarsi per la somministrazione: ha preferito realizzare dieci spazi ambulatoriali in cui assicurare la massima privacy. Rimangono, invece, gli spazi comuni per l’attesa della dose e per trascorrere i 15 minuti post somministrazione, per la verifica di eventuali effetti indesiderati. In ogni ambulatorio il paziente sarà accolto da medico ed infermiere. Se il medico effettuerà un’anamnesi, verificherà cioè le condizioni di salute del paziente, l’infermiere si occuperà della somministrazione. Al lavoro nell’hub anche operatori sanitari e impiegati. Ciascuno di loro si farà carico di tre ambulatori: l’impiegato in particolare si occuperà della registrazione dell’accesso, quindi del rilascio del certificato vaccinale.
Sanità, ma anche un’inevitabile dose di burocrazia.
Oggi, quindi, la prova del nove con il via ufficiale al mega centro. —.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
