Il Tirreno

in vista dell’estate 

Bagni, i protocolli anti Covid quest’anno fanno meno paura

D.M.

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massa. Mentre la primavera regala una calda giornata nell’ultimo periodo arancione, i balneari si stanno preparando per una stagione che si preannuncia piena di interrogativi. L’emergenza sanitaria sembra preoccupare più per l’andamento di vaccinazioni e contagi che per le norme di sicurezza da applicar negli stabilimenti, per le quali i gestori hanno già fatto esperienza la scorsa stagione (hanno ricevuto anche i complimenti dal comandante Luciano Giuseppe Aloia della Guardia Costiera di Marina di Carrara perché non è stato rilevato a fine stagione un solo caso di contagio negli stabilimenti). In attesa di notizie certe sulla data di apertura, i balneari hanno iniziato a sistemare le strutture, anche se molti hanno difficoltà a piantare tende ed ombrelloni perché l’erosione non ha concesso tregua.

«C’è una presa di consapevolezza della necessità di un ripascimento urgente che riguarda il nostro litorale da parte della Regione – afferma il consigliere regionale Giacomo Bugliani – e la politica ha già dato il suo indirizzo, sia con i sopralluoghi effettuati anche dall’assessore Monni, sia con l’avvio di una task-force tecnica, che ha deciso di puntare per il momento su forme di intervento rapide e con cadenza annuale che eviterebbero per la lungaggine burocratica per interventi più ampi e a più lunga scadenza. Nella seduta di giunt del 22 marzo è stata firmata una delibera che approva il documento per il recupero e riequilibrio della fascia costiera per il 2021, primo stralcio, di cui non sono ancora stati pubblicati i dettagli. Le zone critiche individuate restano Poveromo, Ronchi e la lingua di costa che arriva al Don Gnocchi».Luca Martini è il presidente dell’associazione Compagnia del Mare, ed è positivo sull’avvio della stagione estiva: «Sono molto soddisfatto di come abbiamo gestito l’emergenza l’anno scorso, evitando assembramenti e rispettando ogni regola di distanziamento. È stato un bene che ci fossimo noi balneari a salvaguardare gli utenti della spiaggia. Rispetto all’anno scorso, quando uscivamo da un vero lockdown, quest’anno c’è stata possibilità di lavorare, i cantieri erano aperti, i dipendenti hanno già fatto formazione e quindi possiamo partire con premesse diverse. Penso che in estate ci faranno lavorare al pari dell’anno scorso, rispettando ovviamente le regole che già conosciamo. Purtroppo abbiamo perso Pasqua e per molti, specie quelli che hanno il ristorante, è stata una vera perdita. Rimane i problema dell’erosione, che riguarda tutti gli otto chilometri di costa. Abbiamo concentrato la nostra attenzione sui bagni più interessati dall’erosione ai quali è rimasta una spiaggia di sole pietre. Se non si risolve al più presto il problema del ripascimento, quelle strutture rischiano di non aprire, ma il problema riguarda tutti. Dobbiamo lanciare l’allarme di una erosione generalizzata: a Poveromo è lenta e costante e il mio bagno, quasi al confine con Montignoso, ha perso 30 metri lineari di spiaggia. Sono problemi a cui va posto rimedio subito per evitare andando avanti costi maggiori». —

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