Gioco
Agli ultraottantenni la dose si fa in caserma
MASSA. Giovani e convinti che il gruppo sia la vera forza, hanno creato un vero e proprio hub vaccinale in cui somministrare il vaccino ai loro pazienti. Il dottor Gianluca Sassi, insieme alle colleghe Erika Forfori e Maria Tognini ha pensato ad una soluzione alternativa alle vaccinazioni in ambulatorio per chi ha già spento le 80 candeline. L’idea l’avevano già testata con i tamponi, adesso puntavano ad un drive through per i vaccini: tu arrivi in macchina e dalla macchina vieni vaccinato. Poi, sempre all’interno dell’auto, attendi che passino i 15 minuti, previsti dai protocolli, per la verifica di eventuali effetti indesiderati.
Soluzione ottima che richiedeva, però, – sia per l’esecuzione dei tamponi, sia per quella dei vaccini – una importante disponibilità di spazi. Ecco, quindi che il dottor Sassi, membro del corpo militare di Croce Rossa, ha pensato alla caserma Cadorna in via Fortino di San Francesco dove lui e le college, membri dell’associazione di Medici di Medicina Generale Igea, hanno cominciato prima a fare tamponi, poi a vaccinare i loro pazienti over 80. Con risultati ottimi. Dall’inizio della campagna vaccinale dedicata, hanno somministrato 200 dosi. La vaccinazione in auto elimina il rischia assembramenti tanto che il 2 aprile alla caserma arriveranno, con l’appuntamento assegnato dai singoli medici, 84 pazienti.
Numeri importanti che consentiranno ai tre medici, il 2 aprile, di coprire il 90% dei loro pazienti over 80. Il dottor Sassi – per spiegare la logistica – prepara le dosi e le colleghe le somministrano, con la collaborazione di un’infermiera. Quattro persone dedicate e tempi rapidissimi. Una esperienza riuscita e la conferma che il gruppo vince.
Il dottor Sassi ringrazia «per la collaborazione la Croce Rossa e, in particolare, il primo comandante del centro di mobilitazione Tosco-Emiliano del Corpo Militare di Croce Rossa, primo capitano Riccardo Toti, il responsabile del Nucleo Arruolamento e Attività Promozionale, primo capitano Paolo Chianese e il presidente del Comitato Croce Rossa Giorgio Ricci, in quanto hanno creduto fin dall’inizio – spiega – in questo progetto e hanno reso possibile questo assetto operativo». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
