Il Tirreno

Il consigliere sprona alla “grigliatona”: è bufera, anche il sindaco lo bacchetta

Gianluca Uberti
A sinistra Damiano Polloni, consigliere alle politiche giovanili a destra Renzo Martelloni, sindaco di Licciana Nardi
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A sinistra Damiano Polloni, consigliere alle politiche giovanili a destra Renzo Martelloni, sindaco di Licciana Nardi

Licciana Nardi: a far scatenare la bagarre un post di Damiano Polloni. Le opposizioni insorgono. Martelloni: è stato impulsivo, ha capito l’errore

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LICCIANA NARDI. «Pasquetta facciamo una bella grigliatona nei boschi». Si vede anche da una frase come questa, postata sui social, che l’esasperazione dei giovani è giunta al culmine. E chi ama puntare il dito, pensi a come avrebbe reagito alla loro età in una situazione come quella attuale, segnata dalla pandemia e dalle restrizioni. Purtroppo, però, anche a Pasquetta sarà zona rossa. E se certe uscite possono essere comprese, non giustificate, se a dirle è un giovane qualsiasi, meno lo sono se a pronunciarle è chi ricopre una carica pubblica, quella di consigliere comunale, con delega alle politiche giovanili, a Licciana Nardi.

La paternità della frase, infatti, è di Damiano Polloni, scritta come commento a un proprio post su Facebook. Un post dai contenuti non meno urticanti: «Dopo due mesi di zona arancione, come premio avremo la zona rossa da lunedì. Sono contento che sempre più persone se ne freghino di queste restrizioni e vadano dove vogliono, fanno bene e spero continuino a farlo. Io personalmente non smetterò di vedere i miei amici nemmeno in questo periodo. ..e sapete perché? Perché quando uscirò mi domanderò ma la mia vita una multa da 400 euro? No, ne vale infinitamente di più».

C’è anche un aggettivo accanto alla parola multa, ma abbiamo preferito non riportarlo. Inevitabilmente si è acceso un focolaio di polemiche sui social, con “Siamo Licciana” e i “Giovani democratici” a chiedere pubbliche scuse.

È dovuto intervenire in prima persona il sindaco di Licciana Nardi, Renzo Martelloni, per prendere le distanze, assieme all’amministrazione comunale, a seguito di una lunga conversazione con Polloni. «La giovane età di Polloni ha giocato un ruolo fondamentale – scrive Martelloni – e non gli ha permesso di essere più riflessivo e meno impulsivo. Non ha considerato, infatti, che ciò che viene scritto su un social network, in particolare da chi ha l’onere e l’onore di ricoprire una carica pubblica, ha delle conseguenze sia su chi scrive che sugli altri. Mi auguro che lo sfogo generato unicamente dal protrarsi di questa situazione di incertezza che ci obbliga a vivere una finta normalità, poiché anche se lavoriamo, studiamo o facciamo le nostre attività, la situazione non è realmente tornata come prima dell’epidemia e non solo fatichiamo a progettare il futuro ma siamo ancora costretti all’isolamento sociale, possa essere superata nel modo più sereno possibile. Polloni ha capito l’errore commesso” precisa il sindaco di Licciana Nardi, che invita gli amministratori «ad attuare comportamenti e scelte che tutelino i cittadini e la popolazione ad avere pazienza ed a comprendere che ogni sforzo è fatto per garantire di poter chiudere nel più breve tempo possibile l’orribile capitolo del Covid-19. Garantisco, conoscendo Damiano da molto tempo, che né lui, né io, né l’amministrazione, abbiamo dimenticato il costo umano pagato dal nostro Comune e da tutta l’Italia intera al Covid-19 ed è per questo che ogni nostro sforzo è rivolto a garantire la salute dei nostri concittadini. Questa situazione eccezionale, si può fronteggiare solo se tutti insieme contribuiamo con atteggiamenti corretti, responsabili e rispettosi delle norme. Per quanto difficile dobbiamo cercare di mantenere uno spirito positivo e guardare avanti con fiducia rispettando le regole per noi stessi e per il prossimo».

Di conseguenza, Martelloni esorta per Pasqua e Pasquetta ad evitare gli spostamenti non necessari e gli assembramenti. —

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