Il Tirreno

il settore extralberghiero 

Attività ricettive e ristori, Barbara Maffei evidenzia tutto quello che non va

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comano. La titolare dell’agriturismo “Montagna Verde”, Barbara Maffei, evidenzia i limiti dei ristori: «Parametri iperselettivi e risorse insufficienti per il contributo a fondo perduto che – scrive – arriverà ad un numero esiguo di imprese. Calcolando anche la parte di indennizzi a fondo perduto ricevuti dallo scorso anno, si ha una copertura di neppure il 5 percento del fatturato perso nel 2020. Il problema principale dell’ultimo decreto è fare riferimento alla media mensile del fatturato 2020 rapportata al 2019, anzi che riferirla ai mesi di lockdown». Perplessità anche sul bando ristorazione: «Concepito bene nell’idea di sostenere il Made in Italy, è di difficile elaborazione e con tempi che sono andati a sovrapporsi alle chiusure dei ristoranti e alla crisi del governo conte. Delle 47mila domande ne risultano liquidate 13mila circa. E sugli agriturismi:«Da ottobre non sono ancora arrivate le liquidazioni che dovevano essere urgenti per le aziende agrituristiche toscane per fronteggiare il Covid. Non aver ricevuto un sostegno in termini di liquidità quando da ottobre siamo costretti a chiusure e aperture a singhiozzo comunicate a ridosso, andando contro tutto quello che rappresenta il nostro modo di organizzare il lavoro per fare impresa e marginalità, vuol dire – continua la Maffei – organizzare a tavolino la soppressione di un intero comparto che muove un terzo del pil nazionale. Non sono risparmiati neppure gli amministratori locali che « alle richieste di un esonero o abbattimento significativo della tassa sui rifiuti – scrive Barbara Maffei – rispondono che il bilancio dell’amministrazione non lo sopporta e che comunque la questione è legata alle scelte della singola amministrazione. Studiare da vicino il settore e prendersene cura vuol dire cogliere subito che la voce Tari per il comparto è tra le più pesanti».

Barbara Maffei ricorda anche la «esclusione nel decreto di Natale di molti codici Ateco relativi al mondo delle ricettività in particolare del settore alberghiero ed extra alberghiero quando sono stati coinvolti nelle restrizioni dei decreti quasi alla pari del settore elle ristorazuone, e non aver mai compensato questa illegittima esclusione. Perché se mi dici che gli spostamenti sono vietati ad esclusione di quelli legati a motivi di salute e di lavoro, vai a congelare 90 per cento delle richieste di ospitalità». —

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