Il Tirreno

partite ieri pomeriggio 

Vaccini a domicilio con la geolocalizzazione per le squadre

Gianluca Uberti

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Gianluca Uberti

Lunigiana. «Sono partite ieri pomeriggio – annuncia il direttore della Società della Salute della Lunigiana, Amedeo Baldi – le vaccinazioni anti Covid-19 a domicilio in Lunigiana. Ne beneficiano le persone estremamente vulnerabili che si siano prenotate sul portale a ciò dedicato della Regione . Con una innovazione per rendere più efficiente e veloce il procedimento vaccinale: la possibilità per le due squadre che si recheranno a casa dell’utente da vaccinare, formate ognuna da un medico e da un infermiere, di utilizzare la geolocalizzazione per giungere alla destinazione indicata il più velocmente possibile», aggiunge Baldi.

Da sottolineare che, contemporaneamente all’avvio delle vaccinazioni a domicilio, proseguono quelle da effettuarsi presso i presidi distrettuali della Società della Salute della Lunigiana, sempre dedicate alle persone estremamente vulnerabili. Dalla prossima settimana, sarà potenziata la campagna vaccinale a beneficio degli ultra ottantenni, che sarà condotta dai medici di famiglia, con l’obiettivo di somministrare la prima dose di vaccino all’intera platea dei 6mila ultraottantenni lunigianesi entro il 25 aprile. Per centrare l’obiettivo saranno fornite ai medici di famiglia numerose dosi aggiuntive di siero anti Covid-19.

Infine, a breve, partiranno le vaccinazioni a domicilio degli utenti impossibilitati a muoversi dalla propria abitazione, magari perché immobilizzati a letto, che saranno effettuate in collaborazione con i medici di famiglia e i medici distrettuali. Per fare chiarezza su chi debba prenotarsi sul portale della Regione per essere vaccinato, di seguito le categorie che, ad oggi, devono seguire la procedura on line: forze dell’ordine; personale sanitario e scolastico; uffici giudiziari; persone ad elevata fragilità; nati dal ’41 al ’45.

Ma cosa si intende per persone estremamente vulnerabili? Sono le persone che hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di Covid-19, la cui patologia ricade in determinate aree, le seguenti: malattie respiratorie, cardiocircolatorie e neurologiche; diabete e altre endocrinopatie severe; fibrosi cistica; insufficienza renale e patologia renale; malattie autoimmuni e immunodeficienze primitive; malattia epatica; malattie cerebrovascolari; patologia oncologica; emoglobinopatie; sindrome di Down; trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche; grave obesità; Hiv. —

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