Il Tirreno

La foto in regalo lunedì 29: il premio a Rita Levi Montalcini

M.B.
La foto in regalo lunedì 29: il premio a Rita Levi Montalcini

Nel 2001 le fu consegnato un riconoscimento in occasione del simposio di scultura sulla pace

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Massa-Carrara. Da oggi i lettori del Tirreno avranno un regalo: per 21 giorni (dal lunedì al venerdì), comprando una copia del quotidiano si riceverà in omaggio una foto simbolo per ogni anno del nuovo secolo, dal 2000 al 2020.

Come già scritto ieri, la prima foto rappresenta la grande bellezza e la potenzialità della provincia. È un’immagine della mostra organizzata nel 2000, “Sotto il cielo di Roma. Scultori europei dal barocco al verismo nelle collezioni dell’Ermitage”, a Palazzo Ducale. A «Sotto il cielo di Roma» furono ammirati 34 capolavori in marmo e terracotta che portavano le firme di Canova, Thorvaldsen, Bienaimé e altri grandissimi artisti. Questa prima prima foto in regalo, da collezione, di Claudio Cuffaro, è un richiamo alla grande arte.

Lunedì 29 prossimo, invece, ci sarà una foto simbolo del 2001, e un omaggio a un grande personaggio che fu premiato a Carrara, in occasione del simbolo di scultura, il 14°, dedicato alla Pace. Un oremio fu consegnato al premio Nobel Rita Levi Montalcini, che disse fra l’altro nel suo intervento: «Gli uomini hanno inventato la guerra, alle donne l’arduo compito di costruire la pace. Sarà questo l’impegno dell’ultima parte del mio lungo percorso». Nel suo intervento riuscì ad appassionare il pubblico citando a memoria Primo Levi e le lettere dei bambini di Terezin poi ricordò a tutti che il ventre del mostro che generò l’Olocausto è ancora fecondo e proclamò - da scienziata anche - che le razze non esistono ma esistono i razzisti. Le consegnarono il premio della Pace il vescovo di Pisa e presidente della Cei Alessandro Plotti e il sindaco Lucio Segnanini.

Il simposio di scultura del 2001 aveva riunito 19 artisti di ogni nazionalità che avevano lavorato “open air”, sotto gli occhi di curiosi ed esperti per realizzare opere a tema, dedicate alla convivenza tra i popoli. Un simposio internazionale che aveva trasformato per tre settimane il centro della città del marmo in un grande laboratorio d'arte. Ma in quell’anno la manifestazione (alla quattordicesima edizione come detto) aveva anche un qualcosa in più. Scegliendo il tema della «memoria presente», era diventato anche il contenitore di una serie di iniziative, dibattiti, mostre, legati al tema della «costruzione della pace».

Il simposio di scultura è stato uno dei simboli di Carrara, in questi ultimi anni è stato riproposto in forma ridotta, ma quelle edizioni del passato avevano davvero un grande spessore internazionale.

M.B.

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