La protesta
L’affondo: sul cantiere navale la solita incoerenza del sindaco
carrara. «Sul Cantiere navale la solita incoerenza populista del sindaco». Lo sostiene in una nota Leonardo Buselli , segretario del Psi Carrara.
«Mi ha fatto piacere apprendere che il Cantiere Navale, grazie al lavoro dei suoi manager, ha inaugurato un nuovo capannone annunciando un bel numero di assunzioni e che si trova nelle condizioni di essere quotato in borsa – scrive Buselli– È la conferma che quando, con l’amministrazione guidata dal sindaco Zubbani, è stata affrontata e risolta una drammatica crisi di un’azienda a partecipazione pubblica con centinaia di dipendenti, era stata fatta la scelta giusta che doveva essere accompagnata da un adeguamento delle strutture tanto all’interno quanto all’esterno dell’area produttiva».
«In questo quadro positivo che fa ben sperare per l’economia e l’occupazione, risulta oggi inaccettabile la posizione del sindaco De Pasquale che su Nca, assieme a tanti altri, quando sedeva all’opposizione, scagliava fulmini e anatemi contro il “privato” disposto a rilevare l’azienda impegnandosi nella riconversione dalla navalmeccanica alla nautica da diporto di altissimo livello ed allora considerato una specie di Belzebù, mentre oggi, assieme alla sua variegata corte, si dichiara entusiasta del radioso presente e del luminoso futuro del Cantiere. Ricordo, per partecipazione diretta agli eventi forse rimossi dagli interessati, quando l’allora consigliere De Pasquale, assieme ad alcuni suoi colleghi professionisti della rivoluzione proletaria, rifiutava perfino di entrare nel cantiere per visitare il primo capannone realizzato da Nca restando fuori dai cancelli per tuonare contro il privato usurpatore – continua Buselli– Le posizioni populiste e immotivate, assunte allora dall’attuale sindaco, esprimevano assoluta contrarietà ad una riconversione da lui osteggiata con tutti gli strumenti possibili, tanto da chiedere concessioni più brevi delle aree per scoraggiare gli investimenti a lungo termine e denunciando, come una vera e propria usurpazione, perfino la realizzazione di parcheggi all’esterno del cantiere».
«Il tempo è galantuomo e l’azienda testimonia, con gli investimenti effettuati e i risultati raggiunti, che avevamo fatto scelte corrette e coerenti con lo sviluppo e la vocazione dell’area e solo grazie a “quelli di prima” oggi assistiamo alla processione, oggettivamente incoerente, di sindaco e staff che salgono in pompa magna sul carro del vincitore rilasciando entusiastiche dichiarazioni – conclude – Per quanto ci riguarda continueremo a monitorare Nca anche in futuro sperando nei migliori successi ma anche attenti su eventuali difformità rispetto al piano industriale, sulla gestione del personale e al corretto rapporto con le ditte esterne, mentre restiamo in attesa di vedere in quanti si presenteranno ai cancelli del Cantiere alla prossima festa certi che il numero sarà proporzionato al livello di tartine e buffet».
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