Gioco
Si allontana la zona rossa per Montignoso
Soddisfatto il sindaco Lorenzetti che però invita a non abbassare la guardia: «Siamo scesi a tre, quattro contagi al giorno Ma bisogna fare attenzione»
Libero Red Dolce
montignoso. Con la curva dei contagi in discesa da almeno una settimana, il rosso che incombeva su Montignoso pare degradare sull’arancione. Tira un sospiro di sollievo il sindaco Gianni Lorenzetti, che comunque mette in guardia: «Bisogna ragionare come aree, Montignoso è strutturalmente legata al resto della provincia per spostamenti, lavoro, servizi. C’è la costa e c’è la Lunigiana, bisogna mantenere alta l’attenzione. Per fortuna la situazione qui sta mostrando scegli di miglioramento».
Lorenzetti ricorda che nel calcolo delle zone non c’è soltanto da tenere in considerazione il numero dei contagiati: «La situazione nell'ospedale è stabile seppur con numeri abbastanza elevati, 45 ricoveri ordinari Covid, sei persone in intensiva e tre in sub intensiva. Al momento non è stato necessario ricorrere all'ampliamento dei posti dedicati ai malati Covid, un ottimo segnale. Sono stati inoltre messi a disposizione sei postazioni di intensiva per gli ospedali toscani più in difficoltà».
Venerdì scorso i casi giornalieri raggiunsero il massimo a Montignoso, con 19. «Che per la nostra città è un numero importante. Oggi (ieri per chi legge, ndr) a Montignoso registriamo tre casi, molto lentamente l'Rt sta scendendo di giorno in giorno. L'invito è sempre quello di rispettare le regole anti contagio e mantenere massima attenzione. Dal monitoraggio odierno l'Rt in Lunigiana è di 111 su 100.000 abitanti, quello dei comuni di costa 222 su 100.000, in Versilia sono invece 326 su 100.000».
Dunque le previsioni: «Se il trend che manteniamo è di due, tre o quattro rientriamo nella quota sotto i 250 e stiamo migliorando. E questo mi rende contento, anche se non va abbassata la guardia. Se i numeri fossero in aumento invece bisognerà tornare a fare un ragionamento per capire come mai è così e cosa sta andando storto. Le situazioni sono state generate da focolai in ambito familiare, in gruppi numerosi, che hanno creato ovviamente una crescita evidente». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
