Gioco
Guadagnucci boccia piazza della Stazione
Le critiche del consigliere della lega al nuovo progetto
Carrara. La nuova piazza della Stazione continua a dividere, e non solo la cittadinanza. Infatti, pure in Commissione urbanistica sono state sollevate non poche perplessità, anche dal presidente Luca Guadagnucci, consigliere in quota Lega e quindi della maggioranza. Contattato, Guadagnucci ha confermato la sua impressione su quel progetto apostrofato come una scommessa, un azzardo: «Il progetto è completamente avulso dalle geometrie della piazza e della stazione stessa. Viene realizzata un'ellisse, con a lato dei gradoni ad anfiteatro e dall’altra un giardino». Il primo ordine di problemi nascerebbe da queste forme: «L’attuale piazza si presta abbastanza bene alla manutenzione, compreso l’accesso ai mezzi di spazzamento o di raccolta; invece nel progetto della "nuova" piazza i gradoni non consentono l'accesso ai mezzi, pertanto il manutentore dovrà andare a piedi, per spazzare e lavare. Lo stesso dicasi per il giardino». Poi, c’è l’aspetto economico: «Questa piazza costerà circa un milione di euro, vero che viene finanziata dal Bando per le periferie, ma sono soldi che potevano essere investiti in modo più oculato. Non dimentichiamo che la manutenzione sarà a carico del Comune che, date le nuove geometrie della piazza, ne vedrà aumentare il costo». Il progetto contiene a sua volta delle modifiche alla viabilità circostante. «Con questo progetto si va a stravolgere una viabilità che al momento funziona, e considerando che proprio lì si andrà ad innestare la variante Aurelia, mi sembra un azzardo». Su questa novità si erano espressi nei mesi scorsi anche dei tassisti, criticando lo spostamento, al sole, dei loro stalli, e la riduzione degli stessi, da 8 a 4. Ma anche bus e passeggeri non avranno vita facile: «Adesso gli stalli dei bus prevedono un accesso ed una ripartenza senza manovre, ed anche la possibilità di sostare davanti alla stazione; si fermano, fanno salire e ripartono dritto per dritto. Invece con il nuovo progetto non solo si spostano gli stalli più avanti, senza pensiline o alberi, con tutto ciò che ne consegue sotto il sole o la pioggia, ma gli stessi autobus dovranno fare una manovra in retromarcia per girare, con i rischi del caso». Insomma, per il presidente Guadagnucci ci sono problemi di ordine estetico, di costi, di efficientamento del traffico e della manutenzione. «Si rischia di perdere una scommessa, ad un costo altissimo. Quello che si dovrebbe fare è operare sì per una nuova piazza, ma ad un costo più contenuto. Si poteva tranquillamente rigenerare la piazza di un tempo, con il tipico giardino all’italiana», conclude.
Ivan Zambelli
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