Il Tirreno

sindacati sul piede di guerra 

«A Imm ancora nulla di fatto Le istituzioni intervengano»

Le sigle confederali con un comunicato unitario attaccano Comune e Regione «Le realtà intorno si muovono e ci scippano eventi come Balnearia e 4x4 Fest» 

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carrara. «Ancora nulla di fatto». Con queste parole, cariche di frustrazione, Sebastiano Salaro della Filcams Cgil, Simone Pialli della Fisascat Cisl e Luca Aldo Andrenucci della Uiltucs Uil, commentano un ennesimo nulla di fatto sulla vicenda della Imm e sul destino dei lavoratori.

Più che nulla di fatto, a sentire loro, si tratterebbe di uno stallo indefinito. «Dopo tantissimi mesi pieni di parole, appuntamenti mancati, promesse non mantenute, ci ritroviamo al punto di partenza, con l’unico problema che a quanto pare stiamo per partire in direzione opposta. Ci hanno chiesto per tanto tempo di stare tranquilli, di tenere un profilo minore, di non gettare benzina sul fuoco. Ci hanno detto, in un contesto istituzionale particolarmente rilevante, che i soci avrebbero trovato il modo di risolvere la questione ed immettere la liquidità promessa. Ci hanno detto di aspettare il nuovo assetto aziendale. Ci hanno detto che le colpe non erano loro (sempre i soci) ma degli altri, quando invece sono loro ad avere la responsabilità politica in primis, e a nominare in quota parte gli amministratori».

I sindacati si rifanno al passato e a un lungo periodo di risposte mancate e iniziative mai messe in campo. «La domanda è quindi: come potevano non sapere? Oggi si parla di situazione disastrosa, di un bilancio 2019 ancora da approvare, di un piano non più di rilancio e di ripresa dell’attività ma bensì di ristrutturazione conservativa, dove l’attività caratteristica rimane eventuale. Si parla di sacrifici che dovranno fare indovinate chi? I lavoratori».

Un immobilismo che nel frattempo sta creando problemi anche nella programmazione degli eventi, con il rischio che si rimanga ancora più indietro. «E nel frattempo tutto intorno ci si muove. Le altre realtà iniziano a pianificare il futuro, scippando idee e risorse (come sta accadendo per gli eventi “Balnearia” e “4X4 Fest”), impoverendo ancora di più una realtà già complicata. La domanda che dobbiamo porre non è come salvare Imm, ma è “volete salvare Imm?”. Sinceramente a noi non sembra. La direzione opposta è quella che porta allo smantellamento di un’azienda che ha fatto la storia ed il bene del nostro territorio, di una eccellenza che ha saputo veicolare il marmo e la sua filiera fino a quando qualcuno (cari industriali fatevi delle domande) ha deciso che non gli conveniva più ed ha fatto altre scellerate (per Carrara) scelte. La direzione opposta è quella presa da una politica imbarazzante, che non ha colore, ma che da qualche lustro sta portando Imm alla scomparsa. La direzione opposta è quella di associazioni che spingono per la trasformazione dell’area al fine di porre in essere speculazioni a vantaggio di pochi», aggiungono i sindacati.

E dunque l’invito a intervenire quanto prima agli attori istituzionali e non, senza perdere ulteriore tempo: «Quindi siamo ancora qua a chiedere a chi deve intervenire (comune di Carrara, regione Toscana, industriali) di farlo, non domani ma adesso. Di creare un tavolo reale di lavoro includendo le forze sociali. Di disinnescare qualsiasi ambizione diversa da quella che deve essere il futuro di Imm», concludono i sindacalisti. —

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