Il lutto
"Ponte in via Giovan Pietro inaccessibile ai portatori di handicap, rifacimento sbagliato"
Pierangelo Tozzi denuncia la mancanza di coinvolgimento nei lavori dell'associazione apuana
AVENZA. "Ponte Giovan Pietro: ennesima discriminazione subita dai disabili".
Pier Angelo Tozzi, presidente della Consulta provinciale delle persone con disabilità, interviente sul rifacimento del ponte in via Giovan Pietro, ad Avenza. "E' estremamente grave e non giustificabile il rifacimento del ponte in via Giovan Pietro in termini di accessibilità: una discriminazione nei confronti delle persone con disabilità e più in generale di quanti hanno difficoltà correlate alla terza età. Una realizzazione che espone l’intera città ad un’ immagine di comunità non rispettosa dei i diritti umani quale è quello all’accessibilità, una rappresentazione che francamente non merita".
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In tempo utile, afferma Tozzi, erano state evidenziate tutte le preoccupazioni perché questo non dovesse accadere, la stessa Consulta aveva scritto a tutti i soggetti coinvolti nell’opera prima nel giugno del 2020 e, vista la mancanza di risposta, nell’agosto 2020, chiedendo scrupolo e attenzione nel rispetto delle norme. La risposta al sollecito, da parte della direzione dei lavori, dava a riguardo piena rassicurazione, sia per la soluzione di transito provvisoria che per quella definitiva. Alla luce delle proteste sollevate e preso atto, tramite la stampa, del sopralluogo effettuato da parte della Regione e del Comune, per studiare soluzioni alle questioni sollevate, si certifica nella sostanza lo stato di non accessibilità per le persone con disabilità. Non per ultimo adesso sorge spontanea una domanda: i costi aggiuntivi per rimediare in quale capitolo di spesa rientrano ? Ma perché non coinvolgere nelle dovute verifiche in corso d’opera i veri portatori di interesse cioè i disabili? Si sbandiera tanto la partecipazione ma nella realtà, purtroppo e con amarezza, si constata il perdurare di gravi pratiche discriminatorie a carico dei disabili e dei soggetti fragili".
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