Gioco
Carrara, al Biscottificio Piemonte le colombe in confezione della Maison delle donne
Il progetto solidale con stoffe del Senegal
Carrara. Qualità e solidarietà vanno da sempre di pari passo al Biscottificio Piemonte della famiglia Dogliani, inserito di recente dal Gambero Rosso fra i migliori biscottifici d'Italia. Chi arriva al punto vendita di viale Zaccagna in questi giorni, troverà anche qualcosa di più rispetto all’abituale offerta, e cioé il frutto di un progetto solidale. La spiegazione la fornisce Margherita Dogliani, a nome anche dei fratelli Franco e Bernardo e del personale tutto. Il momento è difficile, spiega, di profonda crisi sociale e di valori; ed ecco il desiderio di «dare vita ad un modo di fare “affare”, business, alternativo, un modo che pone al centro gli uomini e le donne, il mondo intero, un modo sostenibile. Che esprime inclusione delle persone, cura dell’altro/a diverso. Desideriamo insomma creare un prodotto che propone un valore sociale importante. Far convivere imprenditorialità e sostenibilità».
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E quindi, si spiega, «Le nostre colombe sono confezionate in porta torte fatte con stoffe provenienti dal Senegal e fatte a mano da La Maison delle donne, laboratorio sartoriale che nasce dalla collaborazione tra due donne, con esperienze e vissuti di vita diverse, ma accomunate dalla convinzione che per uscire da un vissuto di violenza sia fondamentale far emergere le potenzialità e creatività della donna, lavorando sull’autodeterminazione e l’indipendenza economica». E infatti, per il Biscottificio Dogliani hanno creato straordinari porta colombe dove le donne dell’Africa e d’Europa si uniscono per riproporsi. “Noi donne troviamo sempre la via alla vita, alla libertà… magari è questione di tempo ma siamo come fenici... diventiamo cenere per rinascere più forti di prima”, aggiungr: «Dogliani condivide i loro sogni e desidera comunicarlo sposando il loro progetto di vita. “Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia”», il proverbio africano citato nel testo di presentazione del progetto.R.C.
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