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Assistenza disabili in famiglia, ok al contributo di 400 euro
massa. L’assessore al Sociale Amelia Zanti e il presidente della Consulta provinciale Disabilità Pier Angelo Tozzi annunciano che con una delibera dell’8 marzo scorso la giunta regionale ha rifinanziato il fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver (il parente, convivente o compagno che presta le cure) familiare. Per il 2021 e 2022, in base a criteri di tipodemografico, viene assegnata alle Zone distretto e Società della Salute della regione una cifra di oltre 4 milioni di euro.
Zanti e Tozzi ricordano che si accede al contributo per il caregiver attraverso un’ espressa richiesta di presa in carico e di valutazione (o, se necessaria, rivalutazione per le persone già in carico ai servizi) della persona con disabilità o non autosufficiente, da effettuarsi presso gli appositi punti di accesso ai servizi sociosanitari territoriali delle zone distretto o Società della Salute.
Un’equipe valuterà le condizioni cliniche e il bisogno della persona con disabilità o non autosufficiente nonché il livello di carico assistenziale e di stress del cargiver familiare, per poi definire un progetto personalizzato di assistenza per la persona con disabilità, assegnando un contributo di cura di 400 euro mensili in base alle risorse e ai criteri definiti dalla Regione. Fermo restando le priorità di accesso al contributo, gli interventi economici previsti non sono sostitutivi o compensativi, ma aggiuntivi e complementari agli accessi a domicilio di personale sanitario (medici specialisti, terapisti, infermieri, Oss) e sono compatibili con altri contributi economici o servizi erogati con le medesime finalità di sostegno alla permanenza al domicilio della persona con disabilità o non autosufficienza, compresa la frequenza di un centro diurno.
In presenza di altri contributi, la somma può essere ridotta, raggiungendo un massimo di tutti i contributi non oltre i 1200 euro mensili.
Che si può ridurre a 1000 se chi si prende cura del disabile è già beneficiario di un assegno di cura come genitore che si assume in proprio l'onere dell'assistenza alla persona di minore età con disabilità gravissima
Per prevenire l’affaticamento psicologico del caregiver familiare è attivo un servizio di supporto telefonico tramite il centro di ascolto regionale. —
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