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Rinasce il cinema “Città di Aulla” la sala polifunzionale avrà 405 posti

Gianluca Uberti
Rinasce il cinema “Città di Aulla” la sala polifunzionale avrà 405 posti

La Regione s’impegna a finanziare il recupero di opere distrutte dall’alluvione del 2011. Lavori al via prima dell’estate

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Gianluca Uberti

AULLA. Ora c’è anche un progetto, messo nero su bianco da due architetti, per il ritorno a nuova vita della sala polifunzionale sotto il palazzo comunale, che ospitava il cinema Città di Aulla, dove il tempo si è fermato da 9 anni e mezzo.

Perché c’è una data spartiacque nella storia recente di Aulla ed è martedì 25 ottobre 2011, quando il fiume Magra ruppe un argine che sembrava di cartone, provocando la morte di due persone e arrecando una distruzione che non si vedeva qui dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. E ad Aulla capoluogo prima del 25 ottobre 2011 c’erano ben due cinema, il Nuovo e il Città di Aulla, ora nemmeno uno, essendo stati questi completamente distrutti dalla bomba di acqua e fango. Un ulteriore step verso il recupero della sala polifunzionale, e non solo di questa, arriva a seguito dell’incontro che il sindaco Roberto Valettini e l’assessore comunale Giada Moretti hanno avuto, a Firenze, con il capo di gabinetto della Regione Toscana, Ledo Gori, e, in videoconferenza, con otto dirigenti dei settori interessati, convocati dallo stesso Gori. Nell’incontro sono state affrontate le emergenze irrisolte del Comune di Aulla, da trasferire in un accordo di programma tra il Comune stesso e la Regione Toscana, riguardanti, tra le altre, la messa in sicurezza di quartiere Gobetti, di quartiere Matteotti, delle scuole di Serricciolo ed Albiano Magra; l’asfaltatura completa di viale Lunigiana; il recupero e riallestimento completo del salone polifunzionale sito sotto il palazzo comunale, dal 2011 rimasto in condizioni che Valettini ha definito inaccettabili. Da sottolineare che l’accordo di programma è un atto formale con il quale la Regione Toscana si impegna a reperire e a corrispondere le risorse indispensabili alla definizione di situazioni ancora aperte.

«Nella futura e recuperata sala polifunzionale – commenta Valettini – torneranno a essere protagonisti spettacoli cinematografici e teatrali, ma ci sarà spazio anche per laboratori, convegni tematici e coworking. Abbiamo stimato che per recuperare la sala polifunzionale occorrano 800mila euro, nel contesto di un accordo di programma che, complessivamente, vale 6 milioni di euro. La firma in calce a questo dovrebbe essere apposta nel giro di un mese e mezzo e i lavori dovrebbero partire prima dell’estate» aggiunge Valettini, il quale, pur tenendo molto al recupero della sala polifunzionale, non dimentica quartiere Matteotti, la porta di ingresso ad Aulla da sud, le cui bianche case popolari, dal dopo alluvione preda del degrado, essendo disabitate, sono destinate ad essere abbattute: «Comprendo l’esigenza di mettere in sicurezza il quartiere, ma mi rammarica sapere che quel pezzo di Aulla sparirà e avrei preferito che quelle case potessero essere recuperate, soprattutto per ragioni affettive di chi ci è nato e cresciuto». Tornando al recupero della sala polifunzionale, il ritorno di questa e del cinema, che potrà ospitare fino a 405 persone, a essere fruibili dalla cittadinanza contribuirebbe a restituire un po’di respiro in fatto di socialità ad Aulla, dove l’unico luogo di ritrovo rimasto è rappresentato dai numerosi bar. Nel frattempo, procede il recupero di quella che era la vecchia biblioteca civica, ubicata a pochi metri dalla sala polifunzionale e anch’essa devastata dall’alluvione: infatti, potrebbe diventare una piccola pinacoteca e già adesso ospita 40 dei 70 quadri donati al Comune dal pittore Vincenzo Viani, originario della frazione aullese di Caprigliola. —

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