Il Tirreno

Retiambiente cambia rotta sulla raccolta

Gianluca Uberti
 Retiambiente cambia rotta sulla raccolta

I sacchi saranno distribuiti dagli uffici comunali. Sparisce il limite dei cinque pezzi per il ritiro dei materiali ingombranti

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Gianluca Uberti

PODENZANA. Il sindaco Marco Pinelli, da pochi giorni nominato alla carica di coordinatore del comitato di controllo di RetiAmbiente spa, interviene per fare chiarezza sulla situazione del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti, dal primo gennaio scorso portato avanti dal gestore unico RetiAmbiente spa, interamente pubblico.

E dopo le polemiche roventi degli ultimi giorni, inerenti la distribuzione dei sacchetti per la differenziata e la raccolta degli ingombranti, Pinelli fa notare che i sindaci lunigianesi «sono stati rassicurati sulla possibilità di consentire a ciascun Comune di distribuire la fornitura del kit per la raccolta attraverso i propri uffici, sulla possibilità di non limitare a cinque colli il ritiro degli ingombranti e di definire le proprie tariffe in funzione delle esigenze proprie del servizio».

Inoltre, Pinelli fa chiarezza sul proprio ruolo, su quello di RetiAmbiente spa e sulla costituenda Società Operativa Locale della Lunigiana: “RetiAmbiente spa è una società di “proprietà” dei cento Comuni dell’Ambito Toscana Costa, che comprende le Province di Massa Carrara, Pisa, Lucca e Livorno. Ai Comuni, in qualità di soci, è riconosciuto un potere di controllo ed indirizzo sull’andamento generale dell’amministrazione della società. Tale potere sarà esercitato attraverso il comitato ristretto di controllo, composto da venticinque membri. Il mio ruolo – prosegue Pinelli – sarà quello di coordinare l’organismo di controllo composto dai Comuni di Pisa, Livorno, Lucca, Massa, Carrara, Viareggio, Capannori, Cascina, Camaiore, San Giuliano Terme, Rosignano, Pontedera, Cecina, San Miniato, Portoferrario, Campo nell’Elba, Bibbona, Mulazzo, Pontremoli, Podenzana, Gallicano, Bagni di Lucca, Pescaglia, Pomarance, Massarosa. Dal punto di vista organizzativo e gestionale, RetiAmbiente spa gestirà direttamente tutte le attività industriali, mentre le Società operative locali (Sol), di “proprietà” di RetiAmbiente spa, gestiranno tutte le attività di igiene urbana e raccolta dei rifiuti. Anche sulle Sol sarà garantito ai Comuni del territorio di riferimento operativo un potere di controllo ed indirizzo, attraverso un comitato ristretto composto da 3 a 5 membri».

Quindi, Pinelli ricorda che, a dicembre, l’assemblea di RetiAmbiente spa ha incaricato, accogliendo l’indirizzo espresso dalla Lunigiana, il cda di Reti Ambiente «di avviare le procedure per la costituzione di una Società Operativa Locale della Lunigiana, che gestirà il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sul territorio, considerando la particolarità del nostro territorio, sia da un punto di vista territoriale che di gestione storicamente comprensoriale».

Ma a quale punto siamo? «Si tratta di un passaggio complesso e delicato – così lo definisce Pinelli –, che è entrato nel vivo nell’ultimo trimestre del 2020 e che ha visto tutti i sindaci della Lunigiana confrontarsi per condividere e trovare soluzioni adeguate per garantire una continuità nel livello del servizio ed un adeguato piano tariffario. Sono proprio in corso, in questi giorni, gli incontri con Ersu, subentrata ad IdealService per garantire il servizio, come concordato nell’ultima riunione di settimana scorsa con Ato e Reti Ambiente, per definire i piani annuali delle attività dei singoli Comuni, che saranno alla base della definizione dei piani tariffari, arrivando ad una sintesi di quanto discusso nelle settimane scorse e delle osservazioni compiute dai Comuni della Lunigiana. Ritengo che discutere oggi del modello sia fuori tempo.

Credo che oggi sia il tempo di governare il processo in atto con serietà e disponibilità, cercando di unire la finalità pubblica e sociale con quella tecnico operativa privatistica della conduzione. Sono questi i presupposti che potranno determinare il successo o meno della costituenda Sol Lunigiana, sulla quale abbiamo preteso, nell’ultima riunione con RetiAmbiente spa, un serio piano industriale di costituzione e sviluppo e garanzie sul “management” che dirigerà la costituenda azienda. —

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