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una novità poco gradita 

Ingombranti, il ritiro è a numero chiuso e nascono discariche

Gianluca Uberti
Ingombranti, il ritiro è a numero chiuso e nascono discariche

Un fenomeno che sta prendendo campo in Lunigiana dove da gennaio la gestione rifiuti è in mano a Retiambiente

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Gianluca Uberti

AULLA. Sembra una storia che si ripete. D’altronde, quando si parla di rifiuti, al di là delle roboanti dichiarazioni di intenti (la mitologica opzione “rifiuti zero”, l’istituzional ritornello “economia circolare” oppure il gettonatissimo ma ormai desueto “rifiuto come risorsa”), pare di essere sempre all’anno zero.

Lo dimostra il fatto che la raccolta degli ingombranti, in Lunigiana, dal primo gennaio scorso prevede la possibilità di far ritirare un massimo di cinque pezzi per appuntamento, come si può leggere sul sito web dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, mentre con la precedente gestione il conferimento degli ingombranti era senza limiti. Cinque pezzi per appuntamento, un po’poco per qualcuno. Infatti, che succede? Che l’umana inciviltà sta nuovamente dando il meglio di sé in Lunigiana, con discariche che stanno nascendo ovunque, spesso negli angoli più suggestivi dei nostri boschi.

Basta farsi un giro a Chiamici di Caprigliola nel Comune di Aulla, a Mignegno nel Comune di Pontremoli, in località Fola di Costamala nel Comune di Licciana Nardi, a Fivizzano; ci si trova di fronte ad un vero e proprio scempio ambientale, rifiuti di ogni tipo, a volte nei famigerati sacchi neri, a volte gettati alla rinfusa. Sembra una storia che si ripete, si è detto, visto che anche con la precedente gestione era stato posto un limite al conferimento degli ingombranti, ma poi, a seguito delle proteste, nel febbraio 2016 la società cooperativa che svolgeva il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti aveva fatto marcia indietro, stabilendo che gli utenti potevano conferire gli ingombranti tutte le volte che volevano. Chissà che non succeda anche adesso con la nuova gestione.

Infatti, dal primo gennaio scorso, nei territori dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è interamente pubblica: il gestore unico, RetiAmbiente spa, ha affidato il servizio alle società Ersu spa di Pietrasanta e Sea Ambiente spa di Viareggio. Ricordiamo che negli ultimi giorni, in Lunigiana, la gente lamenta criticità, oltreché nella raccolta degli ingombranti, anche nella distribuzione dei sacchetti per differenziare i rifiuti, che, ad Aulla, verrebbero distribuiti soltanto una volta al mese con la nuova gestione. Non proprio il massimo in tempi di Covid-19 e della conseguente necessità di evitare assembramenti. Senza contare che sarebbero in arrivo aumenti per la Tari la tassa sui rifiuti.

Il tutto mentre la stragrande maggioranza dei sindaci lunigianesi lavora per la costituzione di una Società operativa locale per la Lunigiana, una sorta di cabina di regia, o governance come si usa dire adesso, per la gestione dei rifiuti. È da qualche mese che si sta lavorando su questa soluzione e il nuovo soggetto sarà, poi, capitalizzato per quattro milioni e mezzo di euro da RetiAmbiente spa: un milione e mezzo di euro in liquidità, 3 milioni di euro per mezzi e macchinari. —

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