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Forno in lutto 

Addio a Franco Tonarelli, il pittore che ricordò l’eccidio

Addio a Franco Tonarelli, il pittore che ricordò l’eccidio

Massa, era originario di Forno

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MASSA. Con grande tristezza per tutto il mondo artistico di Massa e non solo, ieri mattina si è spento all’età di 77 anni (li avrebbe compiuti a luglio) dopo una lunga malattia, Franco Tonarelli, originario della frazione di Forno dove abitava e dove aveva il suo atelier, vicino al Ponte del Toscano. Franchin del Toscano, così come è ricordato dagli amici, è stato un pittore di valore, che dipingeva sin da quando era ragazzo, soprattutto temi e figure legate al suo territorio. Il quadro più famoso è l’opera che rappresenta le vittime fornesi dell’eccidio nazifascista del 13 giugno 1944, un gruppo di cavatori tra i quali appare anche il suo autoritratto. Il quadro, molto grande, è stato in mostra sul pianerottolo delle scale di accesso del Comune di Massa per molti anni. Lo ricorda con affetto Daniele Terzoni, ex Presidente del Circolo Artisti Massesi “Pablo Picasso”, un gruppo di cui faceva parte gran parte dei pittori che operavano a Massa: «L’ho conosciuto nel 1982 e da quella data non c’è mai stato un momento in cui i suoi rarissimi interventi (era molto riservato, di pochissime parole) non fossero esplicitamente orientati a migliorare la proposta artistica in città. Possiamo raccontare la sua arte in due momenti: una prima fase in cui predominavano i colori squillanti e forti (verde, rosso, bianco, giallo) e i temi legati alla mitologia, in seguito una fase in cui utilizzava colori pastello e una raffinata grafica, che includeva tra l’altro nudi di donna e paesaggi. Franco resterà nella nostra memoria come persona di alto profilo umano e speriamo di potergli dedicare una iniziativa a carattere artistico appena possibile». Conosciuto oltre i confini territoriali, di Tonarelli si ricordano in città la rassegna “Ritorno al Presente”, una esposizione straordinaria e storica dedicata ad una trentina di maestri delle arti visive che dal 1982 al 2000 hanno incrementato, attraverso varie forme espressive, l’interesse per l’arte e la cultura della città, come Giuseppe Fazzi, Mario Ginocchi, Aldo Giusti, Fabio Grasso, Achille Pardini, Daniele Terzoni, Remo Lorenzetti, Rosalia Olivato, Fabrizio Viti, Aladino Landi. La sua ultima rassegna era stata “L’Altro Mondo” il 15 dicembre, in collaborazione con l’associazione “La Sorgente”. Lascia la moglie Italia e i figli Chiara e Nino a cui vanno le più sentite condoglianze. I funerali si sono svolti ieri pomeriggio a Forno. —
D.M.

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