Toscana
Carrara, il ministero salva i quattro ponti storici
Non potranno essere abbattuti i ponti di Groppoli, della Bugia, delle Lacrime e Baroncino, la soddisfazione del sindaco
Carrara. Ponti storici, arriva la tutela del Ministero, il sindaco Francesco De Pasquale in un comunicato sottolinea: «È la direzione che abbiamo sempre auspicato».
Il ponte di Groppoli, il ponte della Bugia, il ponte delle Lacrime e il ponte Baroncino non potranno essere abbattuti perché, secondo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac in sigla), possiedono i requisiti di interesse storico-artistico previsti dall’articolo 10 comma 1 del decreto legislativo numero 42 del 22 gennaio 2004, vale a dire il cosiddetto Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Lo scrive il Presidente della commissione regionale per il patrimonio culturale nel decreto inoltrato all’amministrazione comunale con il quale si sancisce nero su bianco che si tratta di «quattro ponti antichi che collegano storicamente i quartieri della città. La valenza simbolica, oltreché architettonica dei manufatti, testimonia il legame della città di Carrara con la sua storia indissolubilmente legata alla lavorazione del marmo».
I provvedimenti di tutela, corredati da approfondimenti storico-architettonici dedicati a ciascuna struttura, vanno – come si spiega in un comunicato – nella direzione indicata dall’amministrazione comunale nell’ambito del confronto con la Regione Toscana sui lavori di messa in sicurezza idraulica del Carrione: ormai da qualche anno, ciclicamente, le notizie relative agli interventi sul corso d’acqua innescano timori sulle sorti degli attraversamenti storici tanto che nel marzo del 2019 fu organizzata una manifestazione pubblica a cui parteciparono diversi esponenti dell’amministrazione, tra cui il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Bruschi.
Nelle settimane precedenti, si ricostruisce nella nota di palazzo civica sull’argomento, l’amministrazione aveva formalizzato la sua posizione, presentando in conferenza dei servizi una serie di osservazioni mirate a sollecitare la tutela del patrimonio storico/culturale della città.
«I provvedimenti del Ministero vanno nella direzione che abbiamo auspicato e cioè quella di conciliare la messa in sicurezza del territorio, e nel caso specifico del Carrione, con la tutela del nostro patrimonio artistico, storico e culturale. Si tratta di una notizia che farà felici tutti i carraresi e soprattutto i tanti, tantissimi cittadini che scesero in piazza a manifestare per difendere i ponti storici» ha commentato, come accennato all’inizio, il sindaco Francesco De Pasquale.
«Questo decreto va verso le scelte di governo che abbiamo sempre auspicato: ossia il tentativo di trasformare un “sistema di esigenze”, come la difesa del suolo, in un “sistema di opportunità” per la salvaguardia, la tutela e la riqualificazione del patrimonio storico e culturale della città. È una delle sfide culturali a cui oggi sono chiamate a rispondere le politiche di settore di difesa del suolo e che a Carrara assumono una grande rilevanza» ha aggiunto da parte sua l’assessore all’Urbanistica Maurizio Bruschi.
Insomma, si chiude grazie al riconoscimento del Mibac un capitolo che aveva fatto temere per le sorti dei ponti storici e identitari del centro storico cittadino.R.C.
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