Italia
Palestre, manifestazione flop «A Roma eravamo pochi»
La delusione della campionessa di pole dance virginia Tarabella
Alessandra Poggi
CARRARA. È delusa la carrarese Virginia Tarabella di ritorno dalla manifestazione in piazza del Popolo a Roma per protestare e chiedere la riapertura in sicurezza delle palestre. È delusa perché in piazza di sportivi e titolari di palestre ce n’erano ben pochi, soprattutto della nostra zona: «eravamo in tre – dice la titolare della Royal Hdemi di Massa medaglia d’oro alle olimpiadi e specializzata nella pole dance – io, Lucia Bianchi della Project e Ambra Dagnino della Equlibrium della Spezia. Sono molto delusa della risposta dei miei colleghi. In piazza del Popolo eravamo circa 1500 persone, dai social si capiva che eravamo talmente in tanti che da piazza Montecitorio ci hanno spostato in quella del Popolo che è più grande. Una vera delusione e ci sono stati tantissimi colleghi che hanno preferito rimanere seduti al ristorante perché pioveva. Quindi abbiamo dimostrato che ci meritiamo questo. Sono venuti tre senatori sconosciuti perché in piazza eravamo in pochi. È stata una delusione enorme perché se non scende in piazza il diretto interessato agli altri non importa. E non scesi in piazza nella giornata più importante per noi, quella dove si votava per la proposta di riaprire in sicurezza. Esserci era importantissimo per fargli capire che ci siamo. Ma preferiscono stare a casa a lamentarsi sui social. Solo a Roma ci sono 2800 palestre e in Italia solo di sportivi ce ne sono 14,600. Sarebbe bastato anche solo un rappresentante a testa di una palestra di Roma per riempire la piazza. Questa è una situazione assurda, molte palestre stanno chiudendo, vendono gli attrezzi per poter pagare gli affitti. Possibile che dopo un anno la situazione sia sempre questa. Le soluzioni sono solo due. O ci fanno lavorare in sicurezza o ci danno i ristori. In tutto il resto del mondo – conclude Virginia lo sport è considerato come utile per la salute, ci sono paesi dove non hanno mai smesso di allenarsi. Possibile che solo in Italia lo sport sia considerato un male? Che mandino anche l’esercito a controllare, ma fateci lavorare». —
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