Il Tirreno

Il ricordo del professor Emanuele Mannini 

«Caro Alberto Angeloni “Lollo” quanti momenti insieme»

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Massa. Il professor Emanuele Mannini ha scritto questo ricordo in ricordo di Alberto Angeloni, Lollo.

«Ciao Lollo! Che il tuo Spirito viva e ci aiuti! Ti celebro col ricordo, caro vecchio, amico mio da sempre».

«Inserisco i ricordi in un dipinto virtuale ove, nelle pennellate verde turchese raccolgo quelli dell’adolescenza; nei colori blu quelli della giovinezza; nelle tinte gialle quelli della maturità.

«Così dapprima rammento le provviste di pesche che facevamo nei terreni di Quinto e quelle di ciliege dall’albero che spiccava nella “lama” di Piticca subendo spesso rimbrotti, pur bonari, da entrambi i proprietari. Rammento che da quest’ultimo luogo assistemmo con curiosità e paura forse al primo terrificante bombardamento della fascia apuana industriale che si estendeva dalla zona Oliveti al porto di Carrara passando per Romagnano e Avenza.

«Ricordo il tuo commento: “perché l’omo i dee scalamare le cose...”, cioè “perché l’Uomo deve distruggere ciò che ha realizzato...”.

«La frase la dice lunga specialmente se detta da un quattordicenne, essa anticipa l’uomo che saresti diventato: attento, sensibile, generoso, giusto e leale: cioè un onesto.

«I fatti significativi della fascia blu sono due: il primo la nostra militanza nella squadretta di calcio “Cà di Cecco” che giocava nel campetto omonimo e ivi incontrava le squadrette: Borgo del Ponte, S. Lucia e altre: erano più le vittorie che le sconfitte. Che bravi!

«Il secondo, la nostra frequenza domenicale nella balera del Lana allietata dalle musiche di Sabatino ed Enzo alla fisarmonica e di Cintoli alla chitarra. Qui spesso ti aiutavo a “far pista” per consentire l’esibizione singola di un ballerino attempato, ma bravo di valzer e mazurca. Non mi sovviene il nome. Noi lo soprannominammo “Cappon”.

«I fatti significativi ed importanti della fascia gialla sono i momenti che hanno identificato il lavoro. Essi sottolineano la tua affermazione: ti sei affermato tra i primi panificatori della zona apuana; i tuoi prodotti sono oggi rinomati.

«Ma nonostante gli impegni, hai sempre fatto in modo di non mancare i momenti conviviali che facevamo, anche con altri amici, ogni sabato sera. Di essere presente ai tempi di viaggi e vacanza in Italia e all’estero. Indimenticabili le vacanze all’Eolie, a Saturnia, a Filthmus, a Pienza, a Vienna: che momenti gioiosi!

«Ed inoltre, di questo periodo, sono le vendemmie e le gustose colazioni nelle tue terre toscane ove il silenzio, dei prati verdi oltre i vitigni, era spesso interrotto dal rumore cupo del galoppo e dal nitrito dei tuoi amati cavalli. «Termino qui il dipinto. Lo abbraccio con la cornice del mio affetto. Te lo dono. Appendilo nella tua stella! Ciao Lollo», da Emanuele.© RIPRODUZIONE RISERVATA



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