Il Tirreno

L’iniziativa 

Cuore Verde Apuano, la giornata dei volontari a pulire la Passeggiata

Francesca Vatteroni
Cuore Verde Apuano, la giornata dei volontari a pulire la Passeggiata

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Carrara. Questa volta tocca agli scogli della passeggiata. Elena, Diana e gli altri volontari di Cuore Verde Apuano, armati di pinze raccoglitrici, di rastrelli e soprattutto di una grande sensibilità, grazie al passaparola stanno crescendo di numero e dopo il viale da Verrazzano sono passati alla passeggiata del porto, da dove hanno portato via penumatici, ombrelloni da spiaggia incastrati in fondo agli scogli, ombrelli, tante bottiglie di plastica, lattine, sacchetti pieni di coriandoli, qualche mascherina, polistirolo, insomma di tutto.

Chi infilando le pinze, chi allungandosi fin dentro gli spazi tra gli scogli, in una ventina circa hanno ripulito l’intera passeggiata facendo la differenziata tra plastica, vetro e umido. Questa volta c’erano anche alcune mamme con i bambini. Valentina e Federica, per esempio, sono mamma e figlia entrambe armate di pinze: «4,99 euro al Lidl – ride la mamma mostrando le sue pinze e quelle della piccola Federica che, 10 anni, è rapidissima nel catturare con la pinza le lattine e la cartaccia intrecciata ai rami sparsi sulla sabbia – il problema è il menefreghismo – spiega la mamma – Noi quando andiamo a fare le scampagnate portiamo sempre un sacco in più per i rifiuti che troviamo lasciati da altri. Sono orgogliosa di insegnare a mia figlia quanto i miei genitori hanno insegnato a me: il rispetto per gli altri e per l’ambiente. Se qualcuno ha di bisogno, io mi sento in obbligo di fare e le pinze le tengo sempre in macchina, non si sa mai se vedo sporcizia: perché io mi riporto sempre a casa la mia spazzatura, come trovo lascio, e porto via la spazzatura degli altri». Nel gruppo ci sono anche dei ragazzi: Martina è venuta insieme alla sua amica Veronica. «I miei genitori erano in passeggiata sul viale da Verrazzano l’altra settimana è hanno visto i ragazzi e le ragazze di Cuore Verde Apuano pulire, si sono informati e quando me lo hanno raccontato sono andata sulla loro pagina fb, ho visto l’appuntamento successivo e ho deciso di aderire all’invito» dice Martina. La sua amica Veronica, praticamente sdraiata sullo scoglio nel tentativo di tirare fuori una bottiglia di plastica finita in un angolo remoto, spiega il suo punto di vista sui più giovani: «C’è sensibilità tra i ragazzi, vanno solo stimolati un po’, non siamo così fannulloni come si dice in giro, se vediamo un esempio e abbiamo un motivo per essere trascinati, ci siamo. E a proposito di ragazzi, Thomas e Sabrina, marito e moglie, proprio nel vedere la sporcizia sulla spiaggia e dopo aver incontrato e "scoperto" l'inizativa di Elena, Diana e gli altri, mentre erano in passeggiata sul viale Da Verrazzano, decidono di aderire all’invito: «Avevamo notato in spiaggia tanta sporcizia e ci siamo meravigliati – racconta Thomas riferendosi alle tante lattine e bottiglie abbandonate in spiaggia – allora abbiamo deciso di metterci al servizio della comunità: questa iniziativa è quello che ci vuole nella nostra città. Facciamo qualcosa di utile, di pulito e all’aria aperta». Diana gli risponde: «Sarebbe bello motivare anche loro, i ragazzi – e poi aggiunge– chi vuole aderire e unirsi a noi, man mano che andremo avanti, tappa dopo tappa, è libero di restare quanto vuole, non ci sono obblighi, ognuno dà una mano per quello che può. Cercate di arrivare attrezzati di guanti e seguite la nostra pagina fb».

«La nostra filosofia – ripete la sua amica Elena – è far capire che casa nostra è ovunque, non solo le quattro mura di casa».

Francesca Vatteroni

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