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Cave, sos della Feneal: «Decine di posti a rischio per nodi burocratici»
Massa-Carrara. Grido d’allarme del sindacato del marmo della Uil: «Decine di posti di lavoro a rischio». Per questo la Feneal chiede «Subito un tavolo per risolvere i nodi burocratici che stanno chiudendo le cave».
Come si sottolinea in un comunicato, «Dalle informazioni che abbiamo raccolto fra i nostri iscritti ci risulta che ci siano decine di posti di lavoro a rischio nelle cave del bacino di Massa-Carrara e tutto questo per colpa di intoppi burocratici che appaiono spesso incomprensibili».
«Riteniamo pertanto indispensabile che le istituzioni comunali, provinciali e regionali convochino subito un tavolo con i propri tecnici e con le rappresentanze dei lavoratori e con le aziende per fare chiarezza immediata e definitiva su problematiche che si stanno trascinando da troppo tempo e che per ritardi non imputabili ai lavoratori rischiano però di essere pagati da chi lavora in cava», questo l’appello della Feneal-Uil tramite il responsabile Daniele Marsili alla politica di Massa-Carrara e della Regione Toscana.
«È una situazione ormai non più sopportabile che sta creando pericolose tensioni nelle famiglie di tanti lavoratori del marmo che vedono di fronte a sé un’enorme incognita riguardo al proprio posto di lavoro. In un momento così complicato e di crisi così profonda, determinata dalla pandemia Covid, riteniamo che il primo pensiero di chi ci governa dovrebbe essere, sia a livello locale sia a livello regionale e nazionale, la tutela del lavoro e del salario dei lavoratori e delle loro famiglie».
«Ci appare perciò particolarmente preoccupante - continua Marsili – che questa situazione così traumatica sia sottovalutata. Non vorremmo che qualche apparato burocratico non stia informando adeguatamente i responsabili politico-amministrativi sulla reale situazione di tanti bacini estrattivi e quindi sulle conseguenze possibili che serti ritardi avranno sul futuro occupazionale di decine e decine di lavoratori».
«Come sindacato – conclude – ci sentiamo in dovere di chiedere un maggior senso di responsabilità a tutti i nostri rappresentanti politici e invitiamo tutti coloro che hanno un qualche ruolo a utilizzare il buon senso, perché siamo convinti che questa sia l’unica strada per trovare soluzioni e per tutelare i livelli occupazionali».
Tra i nodi da risolvere, e all’attenzione, il caso del reticolo idrogeologico su Carrara. Ma ci sono anche altri temi.
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