Gioco
Brizzi (Pd): nessuno cerchi alibi Il nostro no ai 5 Stelle è netto
Il segretario comunale analizza il momento e le ipotesi centriste: «Noi lavoriamo per un patto di centrosinistra serio, il partito in questo è unito e compatto»
Carrara. «Noi stiamo lavorando per un patto serio di centrosinistra. Quella è la nostra prospettiva. E il Pd di Carrara agirà con forza, e in modo autonomo, per un no chiaro all’apertura ai 5 Stelle: su questo siamo uniti». Gianluca Brizzi, segretario comunale del Pd, fa il punto dopo le recenti notizie di una via centrista promossa da Angelo Zubbani, rivendicata poi anche da Fabrizio Volpi di Italia Viva che proprio sul Tirreno di ieri ha smentito una primazia dei socialisti.
«Ripeto – spiega Brizzi – noi siamo per il centrosinistra ordinario e lavoriamo per quello. Non vorrei che l’elemento del presunto accordo del 5 Stelle del Pd sia per qualcuno un alibi per avere le mani lbere e per cercare un allargamento al centrodestra».
Già, obiettiamo noi, però di fronte a spinte del livello nazionale e regionale, sarebbe difficile poi per voi dire no ai 5 Stelle. Alle scorse amministrative il partito di Carrara fu commissariato, e arrivò una sconfitta storica: «Le condizioni sono completamente diverse rispetto al 2017 – obietta Brizzi – in quell’occasione il partito era spaccato, in questa occasione siamo uniti e compatti, nessuno pensa, davvero, di poter aprire ai 5 Stelle: il giudizio verso questa amministrazione in carica è assolutamente negativo, non ci sono margini per un accordo elettorale. E che il partito è compatto lo ha dimostyrato anche alle recenti regionali, non ci sono fratture».
Ma insomma, queste ipotesi centriste sono elemento di preoccupazione? «Ritengo abbastanza normale che alcune formazioni possano aggregarsi, un conto però è fare quello e un conto è avere un progetto che integra il centrodestra, e che quindi non va bene per il centrosinistra a cui pensiamo e per il quale lavoriamo, un centrosinistra che nasca con un patto serio, compatto. Ci rivedremo anche la prossima settimana, sui temi più prettamente amministrativi, il tempo non manca per fare quella chiarezza che chiediamo. Certamente, non fa piacere vedere forze politiche che vanno un po’ da tutte le parti a vedere che succede, siccome diciamo chiaramente che l’accordo con i 5 Stelle non ci sarà, crediamo che anche altri debbano fare chiarezza».
Certo, aggiungiamo noi, c’è il precedente del patto per la Fondazione Cassa di Carrara, che ha funzionato (anche se poi è subentrata la variabile del requisito di residenza di una delle nominate in quota 5 Stelle, l’avvocato Daniela Patriarchi). La curiosità è che su Massa-Carrara a spingere per l’accordo con i 5 Stelle sia la componente Base riformista (Martina Nardi, Giacomo Bugliani, Enzo Manenti fra gli altri) che invece a livello nazionale è più tiepida se non contraria. Sono probabilmente manovre che guardano già al voto del 2023 a Massa, dove Pd e 5 Stelle non hanno i contrasti che ci sono qui a Carrara. Carrara dove la componente legata a Zingaretti (ieri dimissionario) è maggioritaria.
M.B.
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