Gioco
Fanghi dell’alluvione, iniziata la rimozione a nove anni dal disastro
Partito l’intervento all’ex Filanda, sarà finito entro un mese e costerà 230mila euro. Il sindaco: un atto dovuto alla città
AULLA. Chi era ad Aulla il 25 ottobre 2011 sicuramente non ha dimenticato l’alluvione che portò distruzione e morte nella città dei due fiumi. Uno dei due, il Magra, ruppe l’argine e spazzò via tutto quello che incontrava con la sua mortale miscela di acqua e fango. L’immagine delle auto accartocciate e accatastate una sull’altra, in viale Lunigiana e in via Resistenza, è ancora ben chiara nella mente. Quelle auto furono poi trasportate nel quartiere della Ragnaia, assieme al fango che, come un gorgo, soffocò due vite umane, quelle di Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi, nell’area che era occupata dallo stabilimento industriale Montecatini, qui per tutti la Filanda. Le auto furono quasi subito rimosse dai proprietari, mentre il fango rimase lì. E c’è tuttora. I cumuli Venne soltanto spostato all’indietro con l’arrivo del supermercato Eurospin, nel dicembre 2018.
Ora, a quasi dieci anni dall’evento più tragico della storia recente di Aulla, iniziano i lavori per la rimozione dei cumuli di terra ancora presenti nell’area. Il tutto a seguito di un lungo iter affrontato dal Comune di Aulla insieme agli enti che hanno competenza in materia. La ditta che si occuperà di sgomberare i terreni, che finalmente saranno riconsegnati ai legittimi proprietari, sarà l'Abate srl., che dovrà ultimare i lavori entro 30 giorni naturali consecutivi, secondo quanto previsto dal contratto.
L’intervento comporta una spesa di circa 227mila euro. «Un atto dovuto dall'ente – si può leggere in una nota del Comune di Aulla – e del quale il sindaco Roberto Valettini e l'amministrazione si sono subito fatti carico, sin dal loro insediamento, nella persona dell'assessore all'ambiente Roberto Cipriani. Un risultato importante in quanto si tratta della risoluzione di un annoso problema mai affrontato prima, legato a un tragico evento che ha inferto molte ferite, ma che l'amministrazione è impegnata a curare nel tentativo di restituire alla cittadinanza un territorio risanato e riqualificato».
Ricordiamo che fra le 18 e le 19 di martedì 25 ottobre 2011, all'imbrunire, l'inferno scese sulla terra ad Aulla. Con il fango che invadeva tutto dal Magra. Un argine che pareva di cartapesta che collassò. Attività commerciali completamente distrutte. Persone che rischiarono la propria vita per salvarne altre, ma anche nel tentativo, spesso vano, di mettere al sicuro le proprie cose, in particolare le auto. Il tutto mentre la corrente elettrica se ne andava e si faceva largo il buio di una delle notti più lunghe per Aulla. Il fango spalato dalle strade e dalle piazze finì poi all’ex Filanda. —
Gianluca Uberti
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