Toscana
La Pontremolese frena di nuovo: tunnel “impossibile” Ma parte un cantiere
Bocciata la proposta di un project financing per la galleria si punta ora sul raddoppio del tratto Villafranca-Pontremoli
pontremoli. L’inserimento del raddoppio nello schema di Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) contenente l’elenco delle opere infrastrutturali da realizzarsi per il rilancio del Paese con un massiccio finanziamento superiore ai 2 miliardi di euro. Poi, quasi contestualmente, la nomina del commissario straordinario ad acta (Mariano Cocchetti di Rfi). Per la Pontremolese sembrava il tempo della ripartenza, dell’avvio delle opere per il completamento del raddoppio della linea, atteso ormai da 30 anni.
Invece, poco dopo, all’euforia posto annuncio hanno cominciato ad affiancarsi dubbi e “criticità”. A cominciare dalla mancanza di un progetto definitivo per la parte più importante del raddoppio – la galleria di valico – che rende di fatto impossibile utilizzare quei maxi finanziamenti.
Così, tutto, o quasi, si è fermato (o meglio, non è ripartito). La scorsa settimana, nel corso di un convegno su “Lunezia”, gli spedizionieri spezzini (è forse questo il compaeto più interessato alla Pontremolese) con il suo presidente Andrea Fontana ha lanciato l’idea, di realizzare il nuovo tunnel di valico con un’operazione di project financing, ovvero con l’apporto di capitale privato delle imprese del porto della Spezia. Ma anche questa proposta pare non avere prospettive. In tempi ragionevoli, dunque, si avrà soltanto – fonti Rfi – l’avvio dei lavori per il raddoppio della tratta Parma-Vicofertile di 7,2 Km. già finanziata nel 2020 con un importo di 247 milioni di euro.
Giorgio Casabianca, già assessore provinciale alla Spezia, che ha sempre seguito la questione, è però ottimista. «La proposta degli spedizionieri del porto della Spezia di finanziare l’infrastruttura coinvolgendo i privati con la formula del project financing, benché animata da spirito propositivo, mi pare di difficile attuazione. In primo non mi risulta che le Fs Spa abbia mai realizzato o intendano realizzare in futuro nuove linee ferroviarie in associazione con soggetti privati. In secondo luogo, per costruire il raddoppio dei circa metà dei 112 Km. della linea ancora a singolo binario sono necessari più di 2 miliardi di euro, che non sono certo di facile reperimento sul mercato. Credo che sarebbe invece opportuno lavorare tutti assieme per far in modo che, partendo non solo dal Recovery Plan ma anche da altri canali di finanziamento soprattutto europei e nazionali, si riesca a finanziare la Pontremolese dividendola in tre grandi sub-lotti funzionali». I lotti del tracciato sono: il raddoppio della tratta Villafranca(Chiesaccia)-Pontremoli di 15,5 Km. dal costo presunto di 490 milioni, cosa che garantirebbe il doppio binario dal porto della Spezia fino a Borgotaro per oltre 50 Km. con i benefici sia per trasporto merci che per trasporto passeggeri. Secondo lotto, il raddoppio della tratta Vicofertile-Fornovo (Osteriazza) di 18 km. costo presunto 490 milioni.
Ultimo lotto, la galleria di valico fra Pontremoli e Berceto, di 21 km. costo presunto 1,1 miliardi di euro. Un’opera maxi quest’ultima che, una volta progettata e finanziato richiederebbe almeno una decina d’anni di lavori. «Si capisce pertanto – chiude Casabianca – che è fondamentale progettare, finanziare e realizzare prima i due sub-lotti non in galleria». —C.F.
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