La protesta
Ancora 45 nuovi positivi registrati in provincia e ancora un decesso
Pisa. Si è svegliato ieri mattina con i brividi per la febbre e un respiro strano, affaticato, affannoso.
Sua moglie ha cercato immediatamente di capire cosa lo stesse mettendo in crisi all’alba di un giorno che di lì a poco sarebbe stato l’ultimo. Si è resa conto che stava male, che era stanchissimo, che non reagiva agli stimoli. Quando non le ha più risposto, non le ha più parlato, è stato chiesto l’intervento del 118, ma l’arrivo del personale medico (la Croce Rossa e l’ambulanza medicalizzata della Misericordia) non è servito a tenere in vita il professor Roberto Palla.
Se ne è andato ieri all’età di 80 anni. La salma è rimasta a disposizione della famiglia. Nessun mistero da chiarire, infatti, con l’autopsia per la causa del decesso del noto nefrologo che ha esercitato anche a Massa Carrara.
Erano circa le 5.30 di ieri mattina quando l’équipe medica intervenuta a asa del professor Palla ha chiuso l’intervento con la constatazione di morte del medico. Il professor Palla, residente a Pisa nel quartiere di Porta a Lucca, aveva qualche acciacco di salute. Medico molto conosciuto e stimato, il dottor Palla era rimasto vicino agli ambienti della medicina anche dopo la pensione.
Pisano, nella nostra provincia era molto conosciuto e apprezzato per il suo lavoro e la sua umanità: a livello professionale, infatti, ha legato il suo nome al ruolo di primario di nefrologia dell’unità complessa di Massa Carrara e Pontremoli. Oggi i funerali del medico: amici e parenti saluteranno il professor Roberto Palla per l’ultima volta questo pomeriggio a Pisa alle 15 nella chiesa di Santo Stefano. Il professore lascia la moglie Renata e i figli Francesco e Lisa. —
R.M
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