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Il Pri chiede interventi su bonifiche e crisi

Il Pri chiede interventi su bonifiche e crisi

Un incontro con la segreteria della Uil e un appello a Giani per far sì che Massa Carrara abbia più ascolto in Regione

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massa. A seguito dell’appello rivolto dai segretari sindacali Cgil, Cisl e Uil provinciali, un preoccupante grido d’allarme per la situazione economica, sociale e sanitaria della nostra provincia, i Repubblicani di Massa hanno organizzato un incontro col segretario Uil Franco Borghini. L’incontro è servito a focalizzare i problemi e anche a evidenziare, dicono il segretario della sezione Mazzini Giorgio Raffi e la direzione del Pri di Massa che «le bonifiche dell’area Zia sono ancora al palo: gli accordi presi sulla caratterizzazione e sulla bonifica sono ancora da chiudere, mentre le aree di pertinenza Sir, che potevano apparire una iniziale conquista, in realtà non hanno portato che scarni benefici. Sappiamo che il rilancio della nostra occupazione passa attraverso l’utilizzo delle aree industriali. Siamo quindi consapevoli e convinti che il tema principale da affrontare, tanto sul tavolo istituzionale che su quello politico, sia proprio quello delle bonifiche. Ricordiamo che questa situazione crea anche delle conseguenze sanitarie gravi e socialmente importanti: non è infatti un caso che la nostra provincia sia tra quelle più colpite dall’incidenza di tumori».

Poi, una critica all’amministrazione civica:– «Abbiamo appreso con piacere che il sindaco Francesco Persiani, dopo un lungo silenzio, ha accettato la convocazione di un tavolo istituzionale tra amministrazioni, associazioni e politici, ma ci piacerebbe anche conoscere quali sono i punti posti all’ordine del giorno e quali progetti, o studi, verranno portati all’attenzione del tavolo da parte dell’amministrazione. Ai cittadini non basta sapere che molte competenze e responsabilità sono della Regione o del governo. Vogliono sapere cosa e come l’amministrazione locale si sta movendo».

I Repubblicani ribadiscono, come indispensabile, l’adozione urgente del progetto anti-erosione approvato all’inizio degli anni 2000, e necessario per la compatibilità del potenziamento del porto di Carrara e la parallela difesa dall'erosione. «È un progetto che giace nei cassetti di Regione, Provincia e dei Comuni mai utilizzato e, quando utilizzato, appaltato in modo non corretto».

Un appello speciale va quindi alla Regione: «Giani è più volte venuto in zona, ciò gli ha consentito di avere una diretta conoscenza dei problemi locali e, con ciò, anche la consapevolezza dell’attenzione che la Regione avrebbe dovuto riservare a questo lembo di territorio toscano. La Regione ha enormi competenze e responsabilità sulle scelte amministrative e noi Repubblicani riteniamo che essa debba avvertire tutta la necessità e l’urgenza di avviare un percorso chiaro e diretto che avevamo individuato nella creazione di un assessorato al territorio. Non conosciamo le dinamiche che hanno portato alla nomina della giunta regionale, ma conosciamo il risultato negativo della mancanza di una qualificata rappresentanza del nostro territorio in seno al governo della Regione».

Da qui un appello rivolto al governatore Eugenio Giani, e a tutto il mondo del centro sinistra, «per individuare un interlocutore, tra territorio e Regione, che abbia la possibilità di rappresentare direttamente al presidente le esigenze del Territorio ed ottenere, quindi, quelle risposte immediate che esso attende». I repubblicani massesi auspicano infine che tutte le forze politiche utilizzino la situazione attuale, seguendo l’ “anomalia” del governo Draghi sostenuto da tutti i partiti, «per anteporre, per una volta, gli interessi generali a quelli di parte». Lo stesso appello il Pri lo rivolge anche alle organizzazioni economiche «affinché dimostrino l’amore per il proprio territorio facendosi carico anche di qualche piccola rinuncia, in una fase di indubbia difficoltà nazionale e locale». —

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