Il Tirreno

Arpat: è la marmettola il nemico dei nostri fiumi

C.F.
 Arpat: è la marmettola il nemico dei nostri fiumi

In leggero calo la qualità ecologica di Frigido, Carrione e del torrente Lucido Il Tam Cai: «Le cave inquinano e questo studio conferma il peggioramento»

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massa carrara. È la marmettola la vera minaccia dei corsi d’acqua apuani: torrenti che potrebbero essere cristallini, con ambienti naturali quasi perfettamente non alterati, subiscono gravi danni a causa della presenza dei residui delle lavorazioni del marmo. Lo si sapeva da tempo, ora uno studio di Arpat condotto nell’ambito del “Progetto cave 2017-2019” lo conferma. Analizzando le comunità dei “macro-invertebrati bentonici” (in pratica gli animaletti come insetti e farfalle che vivono nei fiumi) come indicatori, Arpat ha rilevato le situazioni più critiche nel Frigido e nel Carrione, dove è ben visibile il fenomeno di “siltation” da marmettola (copertura del letto del fiume), sia come depositi sia con episodi di aumentata torbidità delle acque.

Le condizioni sul Carrione e a valle del Frigido, si legge ancora nel report firmato da Stefania Stochino “sono leggermente migliorate rispetto a quando veniva praticato abitualmente lo scarico della marmettola dalle segherie di marmo prossime ai corsi idrici; al contrario, a monte del Frigido, la qualità ecologica è in calo rispetto al passato: ciò dimostra che le attività di estrazione marmifera, in particolare in termini di gestione delle acque e della marmettola, hanno ancora un impatto sulla qualità ecologica dei fiumi dell'area apuana”.

È stato osservato anche un leggero peggioramento sul torrente Lucido di Equi in Lunigiana, dove si riversano le acque della Buca di Equi e della sorgente Barrila: “Ciò indica – dice Arpat – che l'equilibrio ecologico di tutti i corsi idrici del territorio apuo-versiliese è estremamente delicato, anche nei torrenti che raccolgono le acque delle principali sorgenti carsiche apuane o dove confluiscono le acque che piovono in zone estrattive, e non solo in quelli storicamente conosciuti come torrenti influenzati dalla presenza abbondante di marmettola e dalle attività estrattive, quali il Carrione e il Frigido”.

La commissione Tutela Ambiente Montano (Tam) del Cai di Massa commenta così: “La relazione di Arpat uscita in questi giorni conferma i nostri timori: sulle nostre montagne le cose stanno peggiorando. Peggiora la condizione delle acque di Frigido e Carrione prima di tutto, peggiora la situazione ad Equi. E perchè peggiora? Perché, e sono i dati raccolti a dirlo, le attività di estrazione marmifera hanno ancora un impatto sulla qualità ecologica dei fiumi dell'area apuana. Eppure troviamo non di rado qualcuno ancora che prova a negare tutto questo, prova a contrapporre lavoro e ambiente, sviluppo e ambiente, creando conflitti sociali pur di salvaguardare i propri personalissimi interessi e distogliere l'attenzione dal vero problema: le cave inquinano. Dalla parte di chi non vuole ammettere l'impatto inquinante delle attività estrattive troviamo spesso anche le amministrazioni pubbliche che nelle migliori delle ipotesi si girano dall'altra parte e nelle peggiori favoriscono, anche con la loro inerzia, l'inquinamento del nostro territorio”. —C.F.

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