Il Tirreno

la seduta  

Un consiglio “riparatorio” Corretti errori su agri marmiferi e urbanistica

Un consiglio “riparatorio” Corretti errori su agri marmiferi e urbanistica

I consiglieri segnalarono in commissione come ci fossero errori anche “sostanziali” Critico pure Guadagnucci (Lega) Persiani: «Non errori nostri»

3 MINUTI DI LETTURA





massa. Durante l'ultima seduta del consiglio comunale di Massa, dopo un minuto di silenzio dedicato alle vittime dell'agguato in Congo e poi un altro minuto per tutte le morti del Covid, ad un anno dall'inizio della pandemia, si è discusso e si è cercato di rimediare ad alcuni “errori”, in parte formali, in parte sostanziali, in cui il Comune è incorso riguardo la ricognizione degli agri marmiferi e la variante 1 al Regolamento Urbanistico.

Due argomenti che hanno acceso la discussione in Consiglio. Errori “clamorosi”, come li definiscono i consiglieri dell'opposizione, erano finiti nel testo della ricognizione degli agri marmiferi.

«Non semplici refusi», spiegarono anche in commissione Ambiente alcuni consiglieri, ma addirittura cave descritte ancora attive, che invece risultano inattive da anni e viceversa. «La ricognizione fu ritirata dalla discussione del Consiglio Comunale per semplici refusi – spiega Paolo Menchini del M5S- quando in realtà la versione che abbiamo discusso durante l'ultimo Consiglio differisce tantissimo dalla precedente».

La prima ricognizione era composta da 16 colonne contenenti l’Id del concessionario e dell’autorizzato, lo stato giuridico della cava, e lo stato di attività/inattività; giovedì l'atto si era ridotto 3 colonne: foglio, mappale e area in mq. Il consiglio comunale nell'ultima seduta ha dunque dovuto approvare una nuova ricognizione “purificata” da alcuni errori sostanziali che erano stati inseriti nell'atto precedente e che oggi comprende solamente i dati catastali degli agri marmiferi.

Su quest'ultimo atto, che l'opposizione non ha votato, anche il presidente della commissione Urbanistica Luca Guadagnucci ha avuto i suoi dubbi: «Ho espresso parare positivo – spiega – perché adesso l'atto è corretto e non si poteva votare contro. Per onestà intellettuale devo però specificare che in realtà non sono stati corretti gli errori, bensì abbiamo scritto un atto più semplice, più stringato, e secondo me poco intellegibile, che rimanda agli atti catastali per capire la natura dei terreni di cui stiamo parlando».

Il secondo errore di cui ha discusso il Consiglio è quello relativo alla variante 1 del Ru: la Regione Toscana, nelle sue osservazioni, aveva obiettato che l'atto non era in linea con la legge 39 e ne ha chiesto la modifica. «La Regione si è impuntata – spiega il dirigente del settore Urbanistica Stefano Francesconi – costringendosi a depositare le indagini geologiche, nonostante non ce ne fosse bisogno, perché non avevamo nuove previsioni, né nuovi volumi da aggiungere». «Credo che i tecnici comunali – dice il sindaco Francesco Persiani – non abbiamo commesso alcun errore. Credo che possano sbagliare anche i tecnici regionali, come in questo caso è avvenuto. Nonostante questo, abbiamo deciso di evitare lo scontro e di consegnare alla Regione quanto richiesto». Modificata la variante, e avendone preso atto anche il Genio civile, giovedì scorso è tornata in consiglio per la riadozione ed è stata “portata a casa” con i soli voti della maggioranza. Adesso dovrà essere riosservata, controdedotta e riportata in Consiglio per l'approvazione definitiva. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web