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la denuncia del sindacato 

Stella Azzurra, la Cisl attacca: due ricorsi per avere lo stipendio

Gianluca Uberti
Stella Azzurra, la Cisl attacca: due ricorsi per avere lo stipendio

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Gianluca Uberti

aulla. È ancora nell’occhio del ciclone la cooperativa sociale Stella Azzurra. Questa volta a riportare sotto i riflettori la sua attività è il segretario del presidio Fit-Cisl Massa Carrara Toscana Nord, Luca Mannini.

E i dettagli portati alla luce dal sindacalista danno da pensare e non possono non indignare chi ha il compito di tutelare i diritti dei lavoratori: «Per riscuotere la propria retribuzione, una dipendente di 65 anni della coop sociale Stella Azzurra di Aulla – scrive Mannini – è costretta a fare ricorso alle vie legali per ben due volte e, dopo aver fatto valere i propri diritti, per tutta risposta riceve dalla società una contestazione disciplinare pretestuosa, con sanzione di 4 ore di multa».

Ma non finisce qui, perché la stessa dipendente, lo scorso anno, sarebbe arrivata ad avanzare ben dieci retribuzioni: «E badate bene, stiamo parlando di stipendi che non raggiungono il limite di sussistenza», sottolinea Mannini, il quale ricostruisce l’annosa vicenda della Stella Azzurra dal punto di vista della Cisl.

«Le problematiche per le dipendenti iniziarono nel 2016, quando la coop sociale Stella Azzurra vinse l'appalto per le pulizie del Comune di Aulla e subentrò alla società Maris. La cooperativa, all’atto del subentro, fece firmare loro un contratto di lavoro a tempo determinato in luogo dei contratti precedenti a tempo indeterminato. Inoltre, contrariamente a quanto previsto dal contratto di appalto del Comune, operò una riduzione dell’orario di lavoro. Si dovette quindi, fin da subito, intervenire sindacalmente – prosegue Mannini – e, dopo mesi di trattative, minacce di adire per vie legali, pressioni sul Comune guidato dall’allora sindaca Magnani e articoli di stampa, si riuscì a far riottenere alle lavoratrici il contratto a tempo indeterminato».

I problemi, però, sarebbero continuati, con ripetuti ritardi nel pagamento degli stipendi, ovviamente vissuti con difficoltà e sofferenza da lavoratori e lavoratrici della cooperativa.

E si arriva allo scorso anno e alla vicenda delle dieci retribuzioni di cui sopra: «La dipendente chiede nuovamente aiuto alla Cisl che, mediante i propri legali e ad una ingiunzione di pagamento, riesce a recuperare la somma. Ma alla cooperativa questa cosa va giù male – precisa il sindacalista – ed invia alla dipendente una variazione dell’orario lavorativo, giustificandola come una richiesta del Comune di Aulla. Quindi, grazie a un nuovo intervento del sindacato, che incassa la smentita dal dirigente del Comune su quanto affermato dalla cooperativa, l’azienda desiste dal proprio intento, rilanciando, però, con una contestazione disciplinare pretestuosa e con conseguente sanzione di 4 ore di multa. Forse uno stratagemma per ridurre il proprio debito nei confronti della dipendente?», chiede Mannini.

Il sindacalista inoltre aggiunge che «come Cisl, in passato, più volte abbiamo cercato di comprendere le difficoltà della società, l'abbiamo pure difesa sulla stampa, convinti che, con il tempo, sarebbe riuscita a trovare il giusto equilibrio, ma, purtroppo, la realtà è ben diversa, la società non è in grado di far fronte ai propri impegni verso le dipendenti».

E conclude rivolgendosi all’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Valettini. «È assolutamente necessario che il comune di Aulla - questo l'appello di Mannini - intervenga con un nuovo bando di gara a tutela delle lavoratrici, visto che quello precedente è scaduto da tempo e la società sta lavorando con ripetute proroghe. Basta tergiversare. Al prossimo stipendio non liquidato provvederemo a pignorare qualche sedia al Comune di Aulla». —

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