Sicurezza
Sorpresa, a Carrara spunta una via centrista. La regìa è di Zubbani
Oltre al tavolo del centrosinistra (senza Rifondazione) trattative parallele, con primarie o percorso autonomo
Carrara. Secondo tavolo del centrosinistra, in vista delle amministrative del prossimo anno, con un partecipante in più rispetto alla volta precedente - Azione – e uno in meno, Rifondazione comunista. Rifondazione comunista ha fatto sapere che, almeno al momento, alla luce degli sviluppi della politica nazionale, non ci sono le condizioni per proseguire in un dialogo: «Queste prospettive neoliberiste – spiega Massimo Menconi – sono troppo lontane dal nostro modo di intendere la politica. Ho augurato al tavolo del centrosinistra buon lavoro, in un futuro chissà, ma adesso non si possono tenere sganciate le dinamiche nazionali da quelle locali, e noi in questo momento non condividiamo le scelte del centrosinistra».
Ma la novità maggiore è che, parallelamente, ci sono tentativi di costruire anche un percorso più centrista, con il coinvolgimento di Forza Italia, con Italia Viva e socialisti, oltre ai repubblicani (e forse civici) per presentare insieme un candidato. Autonomo o alle primarie? Questo è da vedere. Secondo i rumors, il regista sarebbe l’ex sindaco Angelo Zubbani (segretario regionale del Psi e delegato del presidente Giani ai vaccini) che vedrebbe come candidato ideale il presidente della Fondazione Cassa di Carrara Enrico Isoppi (che però ha già smentito di essere interessato) o il dottor Franco Passani, da valutare (resto del centrosinistra permettendo) se da far passare attraverso le primarie, come detto, o direttamente nell’agone del voto, che alla fine probabilmente sarà la cosa più probabile. Cercando una replica di quanto avvenne nel 2007, quando ci furono le primarie e lo stesso Zubbani superò Gianmaria Nardi.
Tornando al tavolo del centrosinistra, tra i presenti, per il Pd Gianluca Brizzi, per Italia Viva Fabrizio Volpi, per Azione Mario Lavaggi, per il Pri Moreno Lorenzini, Nicola Del Nero e Daniele Canali di Articolo Uno, Leonardo Buselli del Psi, Roberto Nicoli per i Verdi.
Commenta Gianluca Brizzi: «Spero che con Rifondazione comunista sarà possibile presto confrontarci sui programmi locali, faremo un tentativo per rinvitarli. A noi piacerebbe presentarci al voto con il centrosinistra tradizionale unità, con le novità di Azione e di Italia Viva, nati in questi anni, con un programma su cui ritrovarci tutti. Tra una decina di giorni – aggiunge – faremo un ulteriore incontro allargato con i consiglieri comunali. Ripeto: salvo sconvolgimenti l’idea è di fare un perimetro di centrosinistra tradizionale, senza preclusione preconcetta ad esempio rispetto al civismo originale, al civismo vero, non quello delle liste dei politici di lungo corso. Non parlo delle singole persone, ma ad esempio non vedo come si possa coinvolgere il gruppo Insieme per Carrara», cioè il gruppo composto dai consiglieri ed ex assessori Andrea Vannucci e Dante Benedini oltre a Gianenrico Spediacci, ex presidente Amia e come Vannucci ex candidato sindaco.
E i 5 Stelle? Secondo Brizzi, «almeno ora non ci sono le condizioni. A parte che c’è chi come i socialisti pone l’aut-aut, anche noi non vediamo molti spiragli, il giudizio sull’amministrazione è negativo, diventa complicato immaginare un accordo organico».
Dice Nicola Del Nero: «Ci è dispiaciuto che non ci fosse Rifondazione, bisogna fare in modo di recuperare questo rapporto, facendo un programma degno di una coalizione di centrosinistra, con un perimetro ben definito, che deve fare il programma. Anche secondo noi ad oggi non ci sono condizioni per una coalizione con i 5 Stelle, vedremo se i presupposti cambiano: di sicuro noi non siamo per mandare via ma per allargare, non siamo per chiudere a priori».
E Mario Lavaggi di Azione afferma: «Noi siamo in fase esplorativa, abbiamo partecipato a diversi tavoli, anche di centrodestra: ci siamo presentati, abbiamo ascoltato e chiarito che a livello locale la linea è la stessa del nazionale: non guardiamo tanto ai partiti, ma alle persone, alle competenze, ai progetti; qui proveniamo in gran parte del Pd, per il futuro contiamo di decidere la nostra collocazione entro marzo, al massimo prima dell’estate».
M.B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
